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mercoledì, maggio 01, 2019
lunedì, febbraio 12, 2018
Politiche 2018 - Prossime iniziative a Lastra a Signa
Mancano 3 settimane al 4 Marzo: saranno 3 settimane intense, piene di iniziative politiche. Ecco un breve riepilogo dei prossimi eventi a Lastra a Signa #SaveTheDate:
- Domani (Martedì 13 Febbraio) insieme a Laura Cantini, senatrice della Repubblica, ed Emanuele Caporaso, segretario PD di Lastra parleremo del programma elettorale #100Punti al circolo L'Ulivo dalle ore 21:00
- Lunedì 19 dalle ore 21:00 al circolo L'Ulivo parleremo della legge elettoraleinsieme a Carlo Fusaro (professore dell'Università di Firenze), Rosa Maria di Giorgi (parlamentare del PD) ed al Sindaco Angela Bagni
- Sabato 24 Febbraio dalle ore 09:00 alle 11:00 al circolo Toscanini a Ginestra insieme a Laura Cantini parleremo di #100Punti: Lavoro e Pensioni, interviene Angela Bagni ed Emanuele Caporaso
- Martedì 27 Febbraio dalle 18:15 presso il circolo Le Cascine "100x100 le cose concrete fatte e da fare" con i candidati al nostro collegio elettorale Lorenzo Becattini, Laura Cantini, Caterina Biti, Rosa Maria di Giorgi e David Ermini, parteciperanno anche i consiglieri regionali Monia Monni ed Eugenio Giani.
- Giovedì 1 Marzo cena di chiusura della campagna elettorale con i candidati Caterina Biti, David Ermini, Rosa Maria Di Giorgi presso il circolo ARCI di Tripetetolo. Per prenotazioni 3391971560
Saremo presenti tutti i sabati al mercato di Lastra a Signa.
#Avanti #4Marzo
sabato, novembre 15, 2014
lunedì, maggio 12, 2014
domenica, aprile 27, 2014
giovedì, aprile 24, 2014
PRESENTAZIONE CANDIDATI PD
Il 25 Aprile alle ore 17.00 davanti alla sede del comitato Angela Bagni Sindaco presentazione dei Candidati del PD al Consiglio Comunale.
venerdì, dicembre 20, 2013
Elezioni Amministrative 2014. Approvato regolamento quadro Primarie
Regolamento quadro per le primarie del Partito Democratico della Toscana
per le elezioni amministrative 2014.
Versione aggiornata dopo esecutivo regionale del 09/01/2014
Art.
1
(Premessa)
Il
presente regolamento, in attuazione e in conformità allo statuto
nazionale, disciplina, per quanto di competenza, lo svolgimento delle
primarie promosse dal Partito Democratico o da coalizioni
comprendenti il PD in occasione delle elezioni amministrative.
Art.
2
(Convocazione
delle primarie elezioni amministrative 2014)
Le
primarie promosse dal Partito Democratico della Toscana per la
selezione delle candidature
per le elezioni amministrative del 2014, sono convocate, ad ogni
livello interessato, per domenica 9 marzo 2014. I seggi rimarranno
aperti dalle ore 8:00 alle ore 20:00, per partecipare sarà previsto
un contributo minimo di 2,00 € da parte di ogni votante ad
esclusione degli iscritti al Partito Democratico “in regola al
momento del voto”.
Art.
3
(Comitato
Organizzatore)
1.
Le assemblee di ciascun livello territoriale interessato dalle
elezioni amministrative eleggono, entro il 23 gennaio 2014, il
Comitato organizzatore delle primarie composto da un minimo di 5 ad
un massimo di 15 membri, nel rispetto del pluralismo interno e della
rappresentanza dei territori interessati. Una volta presentate le
candidature partecipano ai lavori del Comitato un rappresentante
delegato per ogni candidato.
2.
Il Comitato Organizzatore: sovrintende allo svolgimento dei lavori;
supervisiona il corretto svolgimento delle operazioni; predispone la
modulistica per la raccolta delle firme; accerta i requisiti di
ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte;
ufficializza la lista dei Candidati ammessi e non ammessi e la rende
pubblica mediante affissione presso le sedi del PD.
3.
Il Comitato Organizzatore inoltre: definisce i seggi elettorali;
nomina scrutatori e Presidente di seggio; predispone il materiale
necessario allo svolgimento delle Primarie; definisce la
localizzazione dei seggi; predispone la stampa, la consegna ed il
ritiro della modulistica relativa all'esercizio del voto; fornisce i
moduli di ricevuta dei contributi economici versati dagli elettori;
raccoglie i fondi e li contabilizza; raccoglie i verbali dei seggi e
proclama
i
risultati.
4.
Le iniziative di presentazione delle primarie sono coordinate dal
Comitato organizzatore, che ne assicura il corretto svolgimento, con
i seguenti obiettivi: favorire la più ampia partecipazione al voto;
promuovere la conoscenza del programma del Partito Democratico;
trasmettere un messaggio unitario; promuovere in egual modo tutte le
candidature e le rispettive dichiarazioni d’intenti.
5.
Le carica di componente del Comitato Organizzatore, componente del
Comitato dei Garanti nazionale, regionale o provinciale, e di
Candidato alle Primarie sono tra di loro incompatibili.
6.
Nel caso di primarie di coalizione l'assemblea di ciascun livello
interessato dalle elezioni amministrative elegge i componenti del PD
nel comitato organizzatore.
7.
Il codice di autoregolamentazione, approvato dalla Direzione
regionale, contiene i principi e le norme di comportamento cui si
dovranno attenere i candidati e che gli stessi si dovranno impegnare
ad onorare. Il codice stabilirà inoltre un tetto alle spese
individuali di ciascun candidato, in proporzione ai cittadini
residenti in quel comune, gli strumenti e le moda-
lità
consentite per una comunicazione corretta ed efficace, nonché
coerente con il profilo del Partito Democratico.
Art.
4
(Primarie
di coalizione)
1.
I candidati alla carica di Sindaco e Presidente di Provincia vengono
scelti attraverso il ricorso alle primarie di coalizione.
2.
Il Regolamento per lo svolgimento delle primarie di coalizione,
definito d’intesa con le forze politiche alleate, è approvato con
i voti favorevoli della maggioranza assoluta dei componenti
dell'Assemblea del Partito Democratico del livello territoriale
corrispondente, sulla linea di quanto indicato all'interno di questo
regolamento. Tale Regolamento stabilisce le norme per l’esercizio
del diritto di voto, le modalità e i tempi per la presentazione
delle candidature e la convocazione della consultazione, disciplina
la competizione per la fase che va dalla presentazione delle
candidature alle primarie, fissa modalità rigorose di registrazione
dei votanti e di svolgimento delle operazioni di voto.
3.
Nel caso di primarie di coalizione, gli iscritti al Partito
Democratico possono avanzare la loro candidatura qualora essa sia
stata sottoscritta da almeno il trentacinque per cento dei componenti
dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente, ovvero, da
almeno il venti per cento degli iscritti 1 nel livello
territoriale corrispondente.
4.
Qualora non si svolgano primarie di coalizione, si procede con le
primarie di partito, a meno che la decisione di utilizzare un diverso
metodo per la scelta del candidato comune non sia approvata con il
voto favorevole dei tre quinti dei componenti eletti (ad esclusione
dei componenti per funzione) presenti all’Assemblea del livello
territoriale corrispondente chiamata a deliberare in merito.
Art.
5
(Primarie
di partito)
1.
Nel caso di primarie di partito, la candidatura a Sindaco e
Presidente di Provincia può essere avanzata con il sostegno del
dieci per cento dei componenti della Assemblea del livello
territoriale corrispondente, ovvero con un numero di sottoscrizioni
pari almeno al tre per cento degli iscritti 2 nel livello
territoriale corrispondente. Nel caso di primarie di partito, qualora
il Sindaco, Presidente di Provincia al termine del primo mandato,
avanzino nuovamente la sua candidatura, possono essere presentate
eventuali candidature alternative se ricevono il sostegno del trenta
per cento dei componenti della Assemblea del livello territoriale
corrispondente, ovvero di un numero di sottoscrizioni pari almeno al
quindici per cento degli iscritti 3 nel livello territoriale
corrispondente.
Art.
6
(Presentazione
della candidature)
1.
Possono essere candidati alle primarie per la carica di Sindaco e
Presidente di Provincia i cittadini in possesso dei requisiti di
legge che li rendano eleggibili a tali cariche, la cui candidatura
non sia in contrasto con il Codice etico del PD e che abbiano
sottoscritto, oltre al presente Regolamento, il Codice etico e lo
Statuto nazionale del Partito democratico.
2.
Il Sindaco e Presidente di Provincia uscente che, ai termini della
legge e degli statuti nazionale e regionale del PD, risulti
rieleggibile, scioglie la riserva circa una eventuale riproposizione
della propria candidatura in forma scritta indirizzata al segretario
del livello territoriale corrispondente entro il 10 gennaio 2013 e
non ha necessità di raccogliere le firme in quanto automaticamente
ricandidato.
3.
Le candidature devono essere sottoscritte su appositi moduli
predisposti dal Comitato organizzatore. I moduli per l’accettazione
di candidatura e per la raccolta delle sottoscrizioni riportano il
contrassegno a colori del Partito Democratico o della coalizione, ma
possono essere stampati ed utilizzati in bianco e nero.
4.
Le sottoscrizioni non hanno bisogno di autenticazione e si ritengono
valide se raccolte in presenza di iscritti al Partito Democratico che
ricoprano uno dei seguenti incarichi: Parlamentare nazionale o
europeo; Consigliere o assessore regionale, provinciale, comunale.
5.
Le sottoscrizioni posso essere raccolte a partire dal 27 gennaio 2014
fino al 31 gennaio 2014 alle ore 20:00.
6.
Le candidature sono valide se accompagnate da una autocertificazione
circa il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo Statuto e dal
Codice etico.
7.
Il Comitato organizzatore competente procede alla verifica della
documentazione di presentazione delle candidature, della validità
delle sottoscrizioni e della loro congruità rispetto ai requisiti
quantitativi nonché della correttezza della documentazione
richiesti. Nel caso di primarie di coalizione la verifica dei
requisiti indicati all'art. 4 c. 3 del presente regolamentoè
affidata ai membri PD nel comitato organizzatore.
8.
Il comitato organizzatore può eventualmente accordare 48 ore di
tempo ai candidati per integrare la documentazione richiesta dai
regolamenti.
9.
Trascorse 48 ore dalla scadenza del termine per la presentazione
delle candidature, in mancanza di ricorsi o
contestazioni, il Comitato organizzatore
rende noti i nomi dei candidati alle
primarie.
10.
In caso di ricorsi, il comitato organizzatore li devolve al Collegio
dei Garanti del livello territoriale immediatamente superiore, che
decide in unica e inappellabile istanza entro 48 ore.
11.
Terminate tutte le operazioni della presentazione dei candidati, il
Comitato organizzatore stabilisce mediante sorteggio da
effettuarsi alla presenza dei candidati o dei loro delegati, il
numero d’ordine da assegnare a ciascun candidato. I nomi dei
candidati saranno riportati sulle schede e su qualsiasi altro
materiale prodotto per la campagna d’informazione secondo
l’ordine
assegnato dal sorteggio.
Art.
7
(Maggioranza
e unica candidatura)
1.
Le primarie di partito e di coalizione per la scelta dei candidati a
Sindaco e Presidente di Provincia si svolgono con il metodo
della maggiorana relativa. L'assemblea del livello terri-toriale
corrispondente può decidere di scegliere il metodo alternativo del
doppio turno, se nessuno dei candidati raggiunge la maggioranza
assoluta dei voti al primo turno, con il voto favorevole del 60 % dei
membri dell'assemblea.
2.
Non si svolgono le primarie di coalizione o di partito nel caso in
cui, nei tempi prescritti dal Regolamento sia stata avanzata una sola
candidatura alla carica oggetto di selezione.
Tale
candidatura diventa automaticamente quella del PD alle elezioni.
Art.
8
(Elettori)
1.
Possono partecipare alle primarie le persone che alla data delle
primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già registrate
nell'Albo degli elettori del Partito Democratico o che,
cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini
dell’Unione europea residenti nel territorio comunale,
cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di
soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino
di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo
alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico
delle elettrici e degli elettori al momento del voto.
Art.
9
(Comuni
fino a 5.000 abitanti)
1.
Qualora l’Assemblea comunale, a maggioranza più uno dei propri
membri, entro il 18 gennaio 2014, con la ratifica della direzione
territoriale (se esistente), accerti che non sussistono le condizioni
per lo svolgimento delle primarie per l’individuazione del
candidato a sindaco, si procede con il metodo della selezione
regolata nell’Assemblea comunale, con il vincolo che tale
scelta e il relativo regolamento vengano approvati con il voto
favorevole dell’80 per cento dei componenti dell'Assemblea
comunale.
Art.
10
(Comune
di Prato)
1.
Ai fini del presente regolamento, le competenze sulle primarie per il
Comune di Prato sono attribuite alla rispettiva assemblea
territoriale.
Art.
11
(Regolamenti
esistenti)
1.
Nel caso in cui un coordinamento territoriale o un'Unione Comunale
abbiano già provveduto ad approvare un proprio regolamento per lo
svolgimento delle primarie e nel caso in cui lo stesso si difformi
dal presente è necessario un adeguamento secondo le norme del
presente entro il 23 dicembre 2013.
Art.
12
(Norma
di salvaguardia)
1.
I candidati alle primarie si impegnano:
-
a riconoscere i risultati delle primarie come certificati dal
comitato organizzatore;
-
a deferire all'atto della candidatura qualunque questione, quesito,
controversia, di tipo regolamentare, interpretativo, o inerente allo
svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio esclusivamente
agli organi previsti dal presente regolamento.
In
vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del
Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
at:
http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
In
vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del
Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
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http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
In
vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del
Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
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http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
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vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del
Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
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http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
In
vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del
Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
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http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
mercoledì, agosto 21, 2013
domenica, giugno 10, 2012
Bilancio comunale 2012
Il Consiglio comunale, nella seduta del 5 giugno, ha approvato il Bilancio di Previsione 2012
La discussione sul bilancio preventivo del Comune non poteva non intrecciarsi con il quadro generale nazionale che ne influenza le dinamiche e dai problemi che investono il nostro paese. L’Italia è nel mezzo di una pesantissima situazione economica e sociale di cui non si riesce ad intravedere il punto di uscita. Sempre più persone perdono il lavoro, i giovani non riescono a trovare una occupazione e quando la trovano è segnata da una precarietà sempre maggiore che non offre speranze future.
Nel momento in cui le famiglie faticano più di prima a far quadrare i conti, in controtendenza con le politiche fiscali del Governo e anche della maggioranza dei Comuni (anche quelli vicini a noi), l’amministrazione ha presentato un bilancio di previsione nel quale, rispettando le ferree regole del patto di stabilità (per il 2012 chiedono al nostro comune di avere un “avanzo” di 1.088.000 euro circa) ha cercato di limitare al massimo l’aumento delle tasse.
Per far questo ha dovuto operare sul versante della spesa, nonostante le aumentate richieste di servizi e di tutele sociali dovute alla crisi, ha programmato una riduzione di spesa alla macchina amministrativa ed un potenziamento dell'azione di contrasto all'evasione fiscale. Nonostante i tagli subiti e nonostante che l'IMU sia, di fatto, una tassa statale, grazie a questo attento lavoro di revisione della spesa l’amministrazione è riuscita a non aumentare l'addizionale comunale all'IRPEF (che resta al 5 per mille) e si è impegnata a non toccare neppure l'aliquota dell’IMU sull'abitazione principale fissata dallo Stato.
Nel complesso è da sottolineare che nonostante il contesto di fortissima ristrettezza del Bilancio non ci sono sostanziali tagli ai servizi sociali e alla scuola.
Il Bilancio previsionale, è di 20.486.282 euro (20.591.000 euro nel 2011), con spese correnti di 11.156.944 euro (10.995.000 nel 2011). Tra le entrate correnti, quelle tributarie ammontano a circa 7.073.000 di euro (4.477.000 di euro nel 2011), che comprendono 514.000 di trasferimenti, insieme a un “fondo sperimentale” in cui è convogliata anche la nuova IMU.
Il totale delle uscite previste per il 2012 è di 5.697.000 euro per Servizi al cittadino, 5.925.000 per Servizi tecnici e al territorio, insieme a 5.438.000 per Servizi generali e 178.000 per Sviluppo economico.
Nello specifico di alcune voci di spesa, troviamo la previsione di oltre 2.500.000 per Assistenza sociale e servizi vari alla persona; di poco meno di 2.000.000 per Istruzione pubblica; 1.650.000 per Territorio e ambiente; 1.500.000 per viabilità e trasporti; 500.000 per Polizia locale; 300.000 per il settore culturale e 360.000 per quello sportivo, accanto a 150.000 per lo sviluppo economico.
Ecco la tabella riassuntiva

In un momento di crisi che si protrae da qualche anno con la carenza di risorse dovuta ad un sempre minore travaso di denaro dallo stato e alle regole imposte dal patto di stabilità, predisporre un bilancio che cerca di mantenere la qualità dei servizi al cittadino, soprattutto quelli di carattere sociale, incidendo principalmente su una riduzione delle spese non è cosa facile.
Si prospetta ancora un anno difficile.
Con un aumento delle tasse sarebbe stato più facile far quadrare i bilanci e avrebbe concesso la possibilità di poterli diminuire in periodi preelettorali con fini propagandistici ma l’amministrazione ha preferito, giustamente, cercare di non appesantire il carico sulle spalle delle famiglie e delle imprese dimostrando un grande senso di responsabilità.
giovedì, maggio 31, 2012
venerdì, febbraio 24, 2012
Assemblea Metropolitana
Assemblea Metropolitana del Partito Democratico di Firenze
Sabato 25 Febbraio 2012,
Sabato 25 Febbraio 2012,
alle ore 9.30,
presso il Cinema-Teatro Aurora
di Scandicci (via San Bartolo in Tuto, 1)
Con
Con
Dario FRANCESCHINI
Aperta a tutti gli iscritti e simpatizzanti.
mercoledì, novembre 30, 2011
Cineforum Democratico organizzato dai nostri giovani
E' partito con il film "La Scuola" di Daniele Luchetti, il progetto "Cineforum Democratico" al Circolo L'Ulivo organizzato dai Giovani Democratici di Lastra a Signa!!

Ecco il programma dei film:
22 Dicembre ore 21.00 - "The Manchurian Candidate" di Jonathan Demme con Denzel Washington e Meryl Streep
12 Gennaio ore 21.00 - "The interpreter" di Sidney Pollack con Nicole Kidman e Sean Penn
26 Gennaio ore 21.00 - "Train De Vie" (in occasione delle Giornata della Memoria) di Radu Mihaileanu
9 Febbraio ore 21.00 - "Si può fare" di Giulio Mafredonia con Claudio Bisio e Anita Caprioli
23 Febbraio ore 21.00 - "Gran Torino" di e con Clint Eastwood
Partecipate numerosi!!! Vi aspettiamo al Circolo L'Ulivo (La Lanterna) in via Turati

Ecco il programma dei film:
22 Dicembre ore 21.00 - "The Manchurian Candidate" di Jonathan Demme con Denzel Washington e Meryl Streep
12 Gennaio ore 21.00 - "The interpreter" di Sidney Pollack con Nicole Kidman e Sean Penn
26 Gennaio ore 21.00 - "Train De Vie" (in occasione delle Giornata della Memoria) di Radu Mihaileanu
9 Febbraio ore 21.00 - "Si può fare" di Giulio Mafredonia con Claudio Bisio e Anita Caprioli
23 Febbraio ore 21.00 - "Gran Torino" di e con Clint Eastwood
Partecipate numerosi!!! Vi aspettiamo al Circolo L'Ulivo (La Lanterna) in via Turati
venerdì, novembre 11, 2011
La politica, il PD, la Leopolda. Riflessioni di Massimo Lari
Sembra
che il problema di molti sia quello “non voler morire comunista o democristiano”,
oppure “berlusconiano”.
Vorrei
che si capisse una volta per tutte che il problema non è questo.
Io
dico semplicemente che non voglio morire,
voglio vivere e per vivere e non
morire dobbiamo darci una prospettiva, una speranza, dobbiamo ritrovare un
sogno, non possiamo continuare a lamentarci e se vogliamo farlo dobbiamo essere
semplici, lineari, chiari, responsabili, etici nel nostro fare quotidiano,
nelle azioni che facciamo.
Il
momento drammatico che stiamo vivendo impone di dover fare grandi cambiamenti,
scelte difficili e dolorose e la politica non può che essere il fulcro di tutto
questo, la politica deve però essere di esempio, non può fare finta di niente,
come se quello che accade fuori non debba andare a toccare certi meccanismi,
certe dinamiche che portano sempre e comunque ad un iniquo mantenimento di
sacche di privilegio. Se la politica non
dà l’esempio si delegittima da sola.
Enrico
Berlinguer nella famosa intervista a Scalfari diceva che “ Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande
consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e
intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può
riuscire”.
Aveva
ragione, aveva tremendamente ragione.
Troppo
spesso il mondo della politica appare come un mondo a parte, un mondo in cui si
fanno ragionamenti incomprensibili ai non addetti ai lavori, un mondo
autoreferenziale che pensa solo ad auto riprodursi ed auto tutelarsi.
Il
Partito Democratico deve rappresentare il punto di rottura con tutto questo, deve
essere quel contenitore, catalizzatore di idee, quel produttore di riformismo
capace di cambiare tutto questo.
Troppo
spesso però prevalgono logiche dettate dai giochi di forza di questo o quel
capocorrente e le energie si sprecano per mediare, limare una parola, produrre
documenti, linee di indirizzo fatte di equilibrismo ed opacità, frutto di un
metodo che troppo spesso impedisce la discussione negli organi preposti (penso alle varie
assemblee quasi mai convocate) ma sposta le decisioni su tavoli diversi,
dove prevalgono dinamiche che perseguono
l’interesse di un gruppo, di una corrente, di soggetti che portano solo
autoreferenzialità.
Dobbiamo
avere, dobbiamo darci una speranza, non possiamo continuare a giocare di
rimessa, dobbiamo definire gli obiettivi, nel partito, nelle amministrazioni
che governiamo, dobbiamo ritrovare un po’ d’entusiasmo, un po’ di fiducia in
noi stessi e provare a muovere finalmente per primi, provare a mettersi in
gioco.
Mai
come adesso credo che chi ha capacità, che chi può portare qualcosa al bene
comune, quella che è la parte migliore del nostro paese debba farsi carico
dell’interesse generale e partecipare, partecipare alla vita pubblica.
E
il posto dove fare questo non può che essere il Partito Democratico, quel
Partito Democratico veramente riformista in cui tutti noi al momento della sua nascita abbiamo creduto.
E’
il momento della responsabilità e chi ha capacità deve responsabilmente
metterle a disposizione della cosa comune e il luogo in cui questo deve
avvenire non può che essere il Partito Democratico, quel Partito Democratico
che non può essere fatto di farisei che lanciano anatemi contro chiunque provi
a dire, a fare qualcosa, ma che invece è attento, è capace di ascoltare, di
dare voce a quella maggioranza
silenziosa che giorno dopo giorno manda avanti il paese, a quella maggioranza
silenziosa che ha sempre pensato di poter essere utile a se stessa, alle
proprie famiglie, alla società svolgendo il proprio lavoro con serietà,
correttezza, eticità, creandosi magari una famiglia, mettendo al mondo dei
figli, quella maggioranza silenziosa che non cerca qualcuno che dica di
rappresentarla, ma che ha bisogno di qualcuno che scelga di ascoltarla, che non
cerca qualcuno che le chieda di obbedire,
quella maggioranza silenziosa che vuole decidere con la propria testa,
non in nome di un’ideologia, ma in base alle cose che ci si propone di fare e
che si riesce a fare, magari non strabilianti, ma eque, magari non eclatanti,
ma giuste.
Dobbiamo
continuare sempre a muoverci in difesa dei deboli, degli emarginati, di quelli
che non hanno voce, di quelli che sono vittima dell’ingiustizia, ma una domanda
che continuo a farmi ogni volta che ci penso è chi sono oggi i deboli, gli
emarginati, quelli che non hanno voce, quelli che sono vittime
dell’ingiustizia, chi sono? E poi mi chiedo se davvero sono quelli che noi
pensiamo o che storicamente abbiamo pensato che fossero? Quelli che
storicamente noi abbiamo pensato di garantire, di aiutare, mettendo in essere un sistema rigido di
tutele, un sistema però non sufficientemente dinamico, che ha creato anche da
una parte sacche di privilegio e dall’altra precarietà, sia nel mondo del
lavoro così come nella società tutta. Un sistema che ha contribuito a creare
precarietà e non flessibilità, staticità e non dinamismo, ingiustizia e non
equità. Un sistema che ha ingessato la nostra società favorendo troppo spesso
non il merito, ma la rendita.
Dalla
Leopolda arrivano segnali importanti in tal senso, un confronto serio con la
realtà.
I
100 punti sono proposte scaturite dal confronto delle idee, dal vissuto di
esperienze concrete, di vita, di lavoro, dal quotidiano di chi i problemi li
affronta sul campo.
In
gran parte condivido i temi fondamentali individuati e le proposte elaborate
per cambiare davvero le cose, il tutto esplicitato in un modo chiaro, diretto e
comprensibile.
Penso
alle proposte di riforma del mondo del lavoro
(chi mi conosce sa che non ho mai fatto segreto di condividere le
proposte di legge relative alla flexsecurity), alle proposte di modifica del
sistema previdenziale e del sistema di tassazione (tra cui l’abolizione
dell’imposta più iniqua, l’Irap, che colpisce il lavoro, così come lo
spostamento della tassazione dal reddito personale e delle imprese alla
rendita), penso alle indispensabili riforme dello stato (diminuzione dei parlamentari, ritorno ai
collegi uninominali, abolizione vitalizi, e così via); penso alle proposte
sulla giustizia che è un’altra fonte incredibile di iniquità sociale; le
proposte per la cultura, la scuola, l’università e così via.
Proposte
chiare, semplici, dirette, concrete.
Dalla
Leopolda arrivano segnali che portano,
che ridanno una speranza e non possiamo non coglierli. Magari per qualcuno sono
“fastidiosi”, ma dobbiamo comprendere che il Partito Democratico è capace di
fare tutto questo, che il Partito Democratico ha queste potenzialità, perché la
Leopolda non è un patrimonio di qualcun altro, ma nostro, del Partito
Democratico, non dobbiamo averne paura, dobbiamo capire che Matteo Renzi non
gioca contro il PD, ma gioca nel PD., per il PD. Non possiamo lasciare ad altri
questo patrimonio.
Matteo
è una voce che interpreta alcuni, molti cambiamenti necessari.
Adesso
come non mai dobbiamo riuscire a trasmettere una speranza e questo non può
essere fatto da chi per anni non è riuscito a farlo, c’è un momento in cui non
basta avere idee che si pensa siano giuste ed eque, non basta, ci vuole chi
riesca a trasmettere la speranza che quelle idee siano realizzabili e non possono essere coloro che
per decenni non sono riusciti a farlo.
C’è
bisogno di una rottura, di un cambio di passo.
Massimo
Lari
Capogruppo PD Lastra a Signa
domenica, novembre 06, 2011
Manifestazione PD 5 Novembre - presenti
Manifestazione a Roma "Ricostruzione, in nome del popolo italiano". Presenti.
Bella giornata , un buon clima, tanta gente, tanti giovani.
A questo punto il PD non è più un esperimento. Le prossime elezioni, e speriamo il prossimo governo, dovranno consolidare questa realtà.
Non ci sono alternative a questo partito!
venerdì, settembre 30, 2011
Manifestazione PD 5 novembre 2011
UN GRANDE PAESE MERITA UN FUTURO MIGLIORE
VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL
5 NOVEMBRE IN PIAZZA SAN GIOVANNI A ROMA
PIER LUIGI BERSANI VENERDÌ 14 OTTOBRE ORE 21 A FIRENZE
PIAZZA ADUA 1, PALAZZO DEI CONGRESSI, SALA
ROSSA
Per Sabato 5
novembre a Roma è prevista una manifestazione in cui saranno presentate le
proposte del PD per il futuro del paese, dove il “nostro popolo” sarà
chiamato a dire basta all’esperienza fallimentare del governo di Centrodestra.
In preparazione
a tale evento ci sarà una grande mobilitazione della Toscana, per coinvolgere tutto il nostro partito, i nostri iscritti, ma
soprattutto i nostri elettori e i cittadini e unirli a noi, rendendoli protagonisti del
nostro cammino, delle nostre proposte, della nostra protesta
La mobilitazione partirà il 14 ottobre, anniversario
della nascita del Partito Democratico.
Per questa data
a Firenze viene organizzata una grande manifestazione regionale, che si
svolgerà presso la Sala
Rossa al Palazzo dei Congressi in
piazza Adua, alle ore 21.00, e sarà conclusa dal nostro
Segretario nazionale, PIER LUIGI BERSANI.
Il PD di Lastra
parteciperà sicuramente a questa grande mobilitazione e per questo sta pensando
ad alcune iniziative da svolgere sul territorio e sicuramente saremo presenti alla Manifestazione
del 5 novembre a Roma!
Contattaci per aderire attraverso una mail a partitodemocraticolastra@gmail.com indicandoci il nome e il numero di persone!!!!
venerdì, maggio 27, 2011
WEB REVOLUTION - Ingredienti per un mondo migliore?
Martedì 31 maggio alle ore 21.00 il Circolo Pd di Malmantile, in via vecchia pisana n° 133,
organizza un’ iniziativa per capire meglio le grandi potenzialità di internet e cosa possiamo fare come Partito Democratico di Lastra a Signa per incentivare l'utilizzo delle nuove tecnologie.
La serata si aprirà con i saluti di Aniello Ciletti coordinatore del Circolo e con un’introduzione di Pietro Marinesi il responsabile della comunicazione del PD di Lastra.
Interverranno Stefano Calistri come blogger e Daria Manente che è resposnsabile della Comunicazione UISP di Firenze.
Concluderà Giulia Bercigli, componente dell’esecutivo PD di Lastra.
Concluderà Giulia Bercigli, componente dell’esecutivo PD di Lastra.
Vi aspettiamo!
venerdì, maggio 06, 2011
Ambiente e territorio. Riflessioni sui commenti
Ci sono molti spunti dai commenti dell’anonimo cittadino e da quello di Sir..... che cita Montanelli.
Partendo da quest’ultimo credo che l’amministrazione stia facendo quando nelle sue possibilità per non alterare l’equilibrio che i nostri avi per “mantenere i rapporti fra città e campagna, fra bosco e coltivo”. Non mi pare che negli ultimi anni questo equilibrio si sia alterato nel territorio lastrigiano. Se le colture ed i boschi e la campagna viene abbandonata, non ci sono moltissimi strumenti in mano ai comuni perché questo non avvenga. E il nostro regolamento urbanistico non prevede una cementificazione nei nostri territori.
Per rispondere all’anonimo cittadino occorre una risposta più articolata, senza la pretesa di voler convincere nessuno ma con la consapevolezza che, fino a che saremo in una democrazia, ognuno possa esprimere la propria idea e rispettare quella altrui.
Non a caso questo Blog è aperto ad ogni commento, purché non offensivo, anche se non in linea con le idee in esso espresse dai componenti del partito o dai suoi militanti e sostenitori.
“Siamo arrivati ormai all'anno 2011, il progresso o regresso, dipende dai punti di vista, sta galoppando,la scuola anche se malconcia, dovrebbe aver trasmesso una maggiore cultura in tutti noi, specialmente tra i giovani, che spesso si affacciano all'interno di partiti politici, come mi risulta essere il vostro e lo dimostra, la composizione degli esponenti il consiglio comunale. Non perdo tempo in ulteriori dilungamenti e pongo quindi una domanda: ma veramente siete convinti che continuando a progettare e costruire strade ed autostrade, il problema del traffico veicolare e con esso l'inquinamento atmosferico possa essere risolto?”
Nel nostro comune stiamo, nonostante i tagli del governo centrale, continuando ad investire in cultura e sopperiamo ancora alle carenze economiche delle scuole (finanziare laboratori, corsi, attività educative etc anche se sarebbe un compito del ministero e non del Comune).
Crediamo nell’importanza della cultura. Ma non mi perdo in dilungamenti.
Non siamo convinti che aumentando le autostrade e le strade si risolva il traffico veicolare.
Il problema è dovuto a scelte di carattere infrastrutturale e connesso con la conformazione del territorio. In un contesto di carenza di risorse e con investimenti non fatti in passato ci ritroviamo con una pessima rete su “ferro” con tutto ciò che ne consegue.
Ad oggi nel territorio della Lastra abbiamo l’attraversamento della FI-PI-LI che porta traffico e inquinamento nel capoluogo dovuto principalmente (vista la carenza di mobilità alternativa – treni - tranvia) dal fatto che non esitono grandi alternative alla gomma per Firenze, e che l’unico attraversamento in zona del fiume Arno è il Ponte a Signa. E questo è un dato di fatto dal quale dobbiamo partire.
La Bretella, sicuramente diminuirebbe il numero di auto in coda (quindi meno inquinamento) sulla FI-PI-LI nei pressi della Lastra e un alleggerimento della viabilità sulla via Livornese a qual punto utilizzata solo dai cittadini lastrigiani e delle zone limitrofe.
Per quanto riguarda la mobilità locale il trasporto pubblico su gomma, anche quando era più potenziato, non era una alternativa alla mobilità ordinaria ( qui entra anche il contesto culturale , siamo troppo abituati ad una mobilità personale e puntuale). La nostra conformazione geografica in questo non ci aiuta e trovare una mobilità sostenibile non è facile per un’amministrazione comunale: non possiamo fare tranvie, incentivare acquisti di auto elettriche, le biciclette sono utilizzabile solo da pochi viste le numerose salite. Nell’ultimo consiglio abbiamo approvato degli incentivi economici per chi utilizza i mezzi pubblici.
Ma se ci sono suggerimenti sono ben accetti.
I giovani consiglieri da mesi stanno cercando di portare a termine con l’amministrazione un progetto di Bike sharing. Essendo un partito di maggioranza non è necessario fare mozioni o ordini del giorno in consiglio per indirizzare l’amministrazione in buona pratica.
Un po mi stupisco sinceramente, perchè tutto quello che avete in mente, ce lo aspetteremmo da un'amministrazione di destra, dal progettare grandi opere, alla rimessa in discussione del piano strutturale e regolamento urbanistico (a breve), per quale motivo, per andare a cementificare anche nei pochi spazi verdi che ancora rimangono?
Il nostro comune non ha progettato la bretella. Si sarebbe accontentato anche di un semplice ponte e di una variante per liberare via Livornese (motivi sopra esposti). La Bretella rientra in un progetto di infrastrutture di carattere Regionale.
Il piano strutturale che andremo a rivedere non verrà rimesso in discussione. Sarà modificato in quelle parti che sono risultate di difficile interpretazione e farraginose nella sua applicazione. Non sarà un piano che cementificherà Lastra a Signa.
Se ascoltassimo il PDL dovremo centuplicare i luoghi su cui far costruire case per poter far girare l’economia e incassare, come Comune, gli oneri relativi e avere soldi a disposizione per costruire nuove opere pubbliche. Nel prossimo consiglio comunale discuteremo una mozione del PDL nella quale ci chiedono di “asfaltare” le strade bianche delle colline. Questo farebbero se fossero al governo dell’amministrazione.
Mi domando, se ogni tanto vi guardate intorno, se vi capita di passeggiare nella nostra cittadina, gia molto compromessa ,(a parte il periodo elettorale, dove vi vediamo un po dappertutto).
Certo. E non mi sembra che il nostro paesaggio sia deturpato dalle scelte di questa amministrazione.
Compatibilmente con gli impegni, gli amministratori e i consiglieri sono presenti sul territorio quando ci sono iniziative e/o manifestazioni. Adesso abbiamo anche uno spazio virtuale dove essere contattati. Il periodo elettorale rimane un momento particolare, dove anche il cittadino è ben predisposto e più ricettivo. Per la settimana prossima abbiamo, come PD lastrigiano, organizzato un incontro sul trasporto pubblico locale…. Sarà un momento per incontrare gli amministratori e consiglieri sul tema della mobilità pubblica.
Avete mai pensato di presentare una mozione per parlare e proporre una mobilità sostenibile? Comiciate, e lo dico in particolare ai giovani esponenti del PD, ad avere una visione diversa del nostro territorio, una visione che contempli un maggiore amore per il nostro territorio, un maggior rispetto per l'ambiente che ci circonda.
Più che presentare mozioni cerchiamo di fare in modo che la nostra amministrazione metta in campo le risorse a sua disposizione per far si che possiamo vivere in un luogo più accogliente e possibilmente ambientalmente compatibile. Ma questo non è sempre possibile. Se ci sono suggerimenti e stimoli dai cittadini sono ben accetti . Il partito democratico non è solo PD-L è un partito che ha la pretesa di essere un partito riformista aperto al contributo di tutti coloro che ne vogliono fare parte. Restiamo a disposizione nell’interesse del cittadino.
Stefano Calistri
Segreterario PD Lastra a Signa
domenica, aprile 10, 2011
NO al Processo Breve
Il PD è contro la prescrizione breve per gli incensurati che salverà Berlusconi da alcuni processi. Assieme a migliaia di criminali. La Lega invece, che a parole difende legalità e sicurezza, non ha problemi a votare questa legge vergogna.
Il 'processo breve' che la maggioranza si avvia ad approvare alla Camera manderà in prescrizione migliaia di procedimenti per reati delicatissimi e per vicende drammatiche, con un vero e proprio colpo di spugna. Secondo una stima ben 15.000 procedimenti anche per reati gravi quali truffa, corruzione ed omicidio colposo, andrebbero in fumo non appena la norma fosse approvata dal Parlamento.
Tra questi, rischierebbero anche di andare in prescrizione i tanti processi per i responsabili degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
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