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mercoledì, maggio 08, 2019
sabato, maggio 04, 2019
mercoledì, maggio 01, 2019
lunedì, aprile 29, 2019
martedì, aprile 02, 2019
domenica, marzo 31, 2019
giovedì, febbraio 21, 2019
sabato, gennaio 26, 2019
giovedì, gennaio 03, 2019
domenica, novembre 25, 2018
COMUNICATO STAMPA - CANDIDATURA ANGELA BAGNI
Angela Bagni sarà il candidato Sindaco del Partito Democratico alle prossime elezioni comunali di Lastra a Signa nella primavera del 2019, lo ha deciso all’unanimità l’assemblea dell’Unione Comunale del PD lastrigiano confermando piena fiducia all’attuale primo cittadino.
Così il Segretario del PD Emanuele Caporaso: “ Il mio grazie e quello di tutta la squadra del PD lastrigiano va ad Angela, sia per l’ottimo lavoro che insieme alla sua giunta ha portato avanti in questi anni di amministrazione, sia per la disponibilità a rimettersi in gioco per proseguire la sua opera con il secondo mandato. Noi tutti sappiamo quanto impegno e quanta energia il nostro Sindaco sta mettendo per cercare di amministrare al meglio la comunità lastrigiana, dimostrando ancora una volta il forte attaccamento al territorio e la capacità, innata, di vedere le cose dalla prospettiva del cittadino per affrontarle poi con le competenze del Sindaco. Siamo inoltre convinti che intorno ad Angela Bagni si possa costruire un’ampia coalizione che racchiuda da un lato le forze storicamente di centro sinistra e dall’altro tutti quei cittadini che, dalla società civica, vogliono dare un contributo attivo alla causa lastrigiana. Da oggi inizia per il PD di Lastra il lavoro di avvicinamento alle comunali del 2019, abbiamo già tracciato la road map in tal senso ed il prossimo passo sarà quello di istituire dei tavoli tematici per la costruzione del programma che speriamo possa essere un momento di larga condivisione e scambio di idee.”
Rinnovata quindi la fiducia ad Angela Bagni che dichiara: “La mia ricandidatura, votata all’unanimità durante l’assemblea, mi riempie da un lato di orgoglio e soddisfazione e dall’altro mi spinge a continuare con l’impegno, la responsabilità e la passione messa fino ad oggi. Cinque anni non sono bastati per portare a compimento la mia idea di città: una Lastra a Signa al passo coi tempi, dove l’idea di sviluppo coincide con una miglior qualità della vita, dell’ambiente, delle infrastrutture a servizio del nostro territorio. Tanto abbiamo fatto: a partire dagli investimenti sulle nostre scuole e sui nostri impianti sportivi, sul sociale, al miglioramento del decoro urbano, al grosso lavoro sul nuovo sistema di raccolta rifiuti. Ancora tanto c’è da fare e lo voglio fare insieme ai miei cittadini, favorendo il più possibile la partecipazione pubblica. In questi anni sono venuta a contatto e ho incontrato persone provenienti da mondi diversi: persone con le quali ho parlato e ho raccontato il mio percorso e il mio progetto, che hanno visto quanto ho fatto e quanto vorrei fare. Non mi voglio quindi fermare qui, voglio dare una risposta a loro e a tutti i cittadini che hanno creduto in me : lavoriamo insieme per far ancora più bella la nostra città, per far sì che le nostre eccellenze siano un esempio a livello metropolitano”.
*****************************
Partito Democratico
Comitato Comunale
Lastra a Signa
(Firenze)
Così il Segretario del PD Emanuele Caporaso: “ Il mio grazie e quello di tutta la squadra del PD lastrigiano va ad Angela, sia per l’ottimo lavoro che insieme alla sua giunta ha portato avanti in questi anni di amministrazione, sia per la disponibilità a rimettersi in gioco per proseguire la sua opera con il secondo mandato. Noi tutti sappiamo quanto impegno e quanta energia il nostro Sindaco sta mettendo per cercare di amministrare al meglio la comunità lastrigiana, dimostrando ancora una volta il forte attaccamento al territorio e la capacità, innata, di vedere le cose dalla prospettiva del cittadino per affrontarle poi con le competenze del Sindaco. Siamo inoltre convinti che intorno ad Angela Bagni si possa costruire un’ampia coalizione che racchiuda da un lato le forze storicamente di centro sinistra e dall’altro tutti quei cittadini che, dalla società civica, vogliono dare un contributo attivo alla causa lastrigiana. Da oggi inizia per il PD di Lastra il lavoro di avvicinamento alle comunali del 2019, abbiamo già tracciato la road map in tal senso ed il prossimo passo sarà quello di istituire dei tavoli tematici per la costruzione del programma che speriamo possa essere un momento di larga condivisione e scambio di idee.”
Rinnovata quindi la fiducia ad Angela Bagni che dichiara: “La mia ricandidatura, votata all’unanimità durante l’assemblea, mi riempie da un lato di orgoglio e soddisfazione e dall’altro mi spinge a continuare con l’impegno, la responsabilità e la passione messa fino ad oggi. Cinque anni non sono bastati per portare a compimento la mia idea di città: una Lastra a Signa al passo coi tempi, dove l’idea di sviluppo coincide con una miglior qualità della vita, dell’ambiente, delle infrastrutture a servizio del nostro territorio. Tanto abbiamo fatto: a partire dagli investimenti sulle nostre scuole e sui nostri impianti sportivi, sul sociale, al miglioramento del decoro urbano, al grosso lavoro sul nuovo sistema di raccolta rifiuti. Ancora tanto c’è da fare e lo voglio fare insieme ai miei cittadini, favorendo il più possibile la partecipazione pubblica. In questi anni sono venuta a contatto e ho incontrato persone provenienti da mondi diversi: persone con le quali ho parlato e ho raccontato il mio percorso e il mio progetto, che hanno visto quanto ho fatto e quanto vorrei fare. Non mi voglio quindi fermare qui, voglio dare una risposta a loro e a tutti i cittadini che hanno creduto in me : lavoriamo insieme per far ancora più bella la nostra città, per far sì che le nostre eccellenze siano un esempio a livello metropolitano”.
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Partito Democratico
Comitato Comunale
Lastra a Signa
(Firenze)
lunedì, maggio 01, 2017
Risultati primarie
Si sono concluse le Primarie per l'elezione del segretario nazionale, a Lastra a Signa Matteo Renzi vince con l'82,59% contro l'11,17% di Andrea Orlando e il 6,24% di Michele Emiliano. L'affluenza finale è di 1137 partecipanti. Un grazie a tutti i simpatizzanti che oggi hanno speso un po' del loro tempo per venire ad esprimere la loro preferenza ed un grazie a tutti i militanti del partito che hanno permesso tutto questo impegnandosi per tenere aperti i Circoli per questa grande prova di democrazia.
sabato, aprile 29, 2017
Informazioni utili per le primarie di domani - repost
Dove votare
Domenica 30 Aprile si voterà per l'elezione del prossimo segretario del Partito Democratico, a Lastra a Signa si potrà votare:- Circolo ARCI "Tripetetolo", via Livornese 108 per le sezioni elettorali 2-3-7-8-9
- Circolo ARCI "Pista le Cascine", via del Prato 1, per le sezioni elettorali 1-10-11-13-14
- Circolo ACLI "L'Ulivo", via F. Turati 4, per le sezioni elettorali 4-5-6-12
- Circolo ARCI "A. Toscanini", via Chiantigiana 72, per le sezioni elettorali 17-18-19
- Sede Circolo PD Malmantile, via Vecchia Pisana 133, per le sezioni elettorali 15-16-20
Istruzioni per il voto
Chi può votare:
- I cittadini italiani iscritti alle liste elettorali possono votare domenica 30 aprile portando con sé un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e, se registrati online, la ricevuta dell’avvenuta registrazione. È richiesto il contributo di almeno 2 euro.
- Se sarai fuori dalla tua Provincia di residenza o momentaneamente all'estero, devi obbligatoriamente registrarti qui, entro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare.Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.
- Se hai un’età compresa tra 16 e i 18 anni e domenica 30 aprile vuoi votare alle Primarie del Pd, devi obbligatoriamente registrarti qui, entro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare.Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.
- Se sei un cittadino UE residente in Italia e domenica 30 aprile vuoi votare alle Primarie del Pd, devi obbligatoriamente registrarti qui, entro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare. Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.
- Se sei iscritto al Partito Democratico e sei maggiorenne, voterai nel seggio corrispondente alla tua sezione elettorale (vedi sopra). Ricorda di portare con te un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e la tessera del PD. Non ti sarà richiesto il contributo di 2 euro se hai rinnovato l’iscrizione entro il 28 febbraio 2017. Se sei iscritto al PD e hai fra i 16 e i 18 anni, o vuoi votare fuori sede, o sei un cittadino UE residente in Italia o sei un cittadino di un altro Paese, segui le istruzioni di cui sopra
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martedì, aprile 18, 2017
Informazioni utili per le Primarie del 30 Aprile
Dove votare
Domenica 30 Aprile si voterà per l'elezione del prossimo segretario del Partito Democratico, a Lastra a Signa si potrà votare:- Circolo ARCI "Tripetetolo", via Livornese 108 per le sezioni elettorali 2-3-7-8-9
- Circolo ARCI "Pista le Cascine", via del Prato 1, per le sezioni elettorali 1-10-11-13-14
- Circolo ACLI "L'Ulivo", via F. Turati 4, per le sezioni elettorali 4-5-6-12
- Circolo ARCI "A. Toscanini", via Chiantigiana 72, per le sezioni elettorali 17-18-19
- Sede Circolo PD Malmantile, via Vecchia Pisana 133, per le sezioni elettorali 15-16-20
Istruzioni per il voto
Chi può votare:
- I cittadini italiani iscritti alle liste elettorali possono votare domenica 30 aprile portando con sé un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e, se registrati online, la ricevuta dell’avvenuta registrazione. È richiesto il contributo di almeno 2 euro.
- Se sarai fuori dalla tua Provincia di residenza o momentaneamente all'estero, devi obbligatoriamente registrarti qui, entro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare.Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.
- Se hai un’età compresa tra 16 e i 18 anni e domenica 30 aprile vuoi votare alle Primarie del Pd, devi obbligatoriamente registrarti qui, entro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare.Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.
- Se sei un cittadino UE residente in Italia e domenica 30 aprile vuoi votare alle Primarie del Pd, devi obbligatoriamente registrarti qui, entro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare. Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.
- Se sei iscritto al Partito Democratico e sei maggiorenne, voterai nel seggio corrispondente alla tua sezione elettorale (vedi sopra). Ricorda di portare con te un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e la tessera del PD. Non ti sarà richiesto il contributo di 2 euro se hai rinnovato l’iscrizione entro il 28 febbraio 2017. Se sei iscritto al PD e hai fra i 16 e i 18 anni, o vuoi votare fuori sede, o sei un cittadino UE residente in Italia o sei un cittadino di un altro Paese, segui le istruzioni di cui sopra
martedì, luglio 05, 2016
venerdì, marzo 25, 2016
Viabilità, molto più di una striscia di asfalto
Da sempre il termine
“strada” è sinonimo di collegamento, ovvero il percorso più agevole attraverso
il quale spostarsi per raggiungere la località desiderata. Negli anni
l’importanza di tali infrastrutture è cresciuta sempre più e già all’epoca
romana la nostra penisola era solcata da importanti opere stradali che
consentivano principalmente il rifornimento di materie prime, funzione
quest’ultima che agevolò la crescita degli insediamenti umani proprio lungo il
percorso di queste che erano diventante vere e proprie opere strategiche per la
sopravvivenza dell’impero stesso, per avere un’idea basta pensare al percorso
della statale Aurelia che ancora oggi consente da Roma di arrivare al confine
francese.
Nel tempo molto è
cambiato ma la funzione primaria di “collegamento” è rimasta; oggi la rete
stradale si è ampliata a dismisura diventando sempre più capillare, inoltre
essa si è “specializzata” ed infatti a seconda dello scopo al quale deve
assolvere oggi una strada risponde a requisiti totalmente diversi, pensiamo ad
esempio ai canoni richiesti per la rete autostradale o piuttosto a quelli per
la strada cittadina, due tipologie molto poco simili ma ugualmente molto
importanti.
Si potrebbe fare un
paragone tra la rete stradale ed internet, entrambe di uso quotidiano, entrambe
sempre più vaste, entrambe sempre più veloci , entrambe sempre più
specializzate con l’unica differenza che su una si naviga realmente mentre
sull’altra si naviga in modalità virtuale.
Per avere un’idea di
quello che è l’apparato viario attuale basta dare uno sguardo dall’alto sui
nostri territori, operazione estremamente semplice con gli attuali mezzi
satellitari; si capisce subito che stiamo parlando di una rete imponente, che
raggiunge la sua massima densità in corrispondenza dei centri abitati, la quale
richiede, sia per essere manotenuta che per essere sviluppata, di ingenti
risorse umane ed economiche. Gli aspetti sui quali intervenire sono molteplici,
non si tratta solo di tenere in buono stato il manto stradale, occorre
investire in sicurezza (attiva e passiva),
in segnaletica, nella pulizia dei margini e delle banchine, e nello sviluppo, all’occorrenza, di nuovi
percorsi necessari principalmente sia a snellire il traffico automobilistico che
a riportare ad una dimensione “più umana” i centri delle nostre città.
Venendo al comune di
Lastra a Signa esso presenta una rete stradale molto articolata sia per
l’estensione molto ampia del territorio comunale, circa 43Kmq, sia per la
morfologia del territorio, sia per la dislocazione delle due frazioni
principali, Ginestra F.na e Malmantile, le quali distano alcuni chilometri dal
capoluogo; è chiaro che non tutta la rete stradale che insiste sul territorio è
di competenza comunale ma l’amministrazione è spesso vista dal cittadino come
riferimento anche quando la strada in questione è, per esempio, una provinciale,
d’altro canto l’amministrazione comunale “sente” come proprie le problematiche
legate alla sicurezza stradale, anche se queste interessano strade non
comunali, agendo di conseguenza nelle sedi opportune.
Come accennato
precedentemente il capitolo “rete stradale” è un capitolo oneroso e necessita
di una accurata pianificazione da parte del’amministrazione comunale la quale
deve ripartire in maniera adeguata le
risorse in modo da poter assolvere alla programmazione definita, nello
specifico:
1- Manutenzione
2- Sicurezza
3- Sviluppo
1) Manutenzione: al
di là della manutenzione ordinaria, e dei ripristini di emergenza, l’intervento
più massiccio riguarderà il capoluogo lastrigiano per il quale sono previste
delle riasfaltature in diverse zone della cittadina; l’amministrazione ha
infatti deciso di investire in queste opere circa 800.000 euro provenienti da
parte dell’avanzo (di amministrazione appunto ), un segnale ed un impegno
importante, un primo passo nella direzione di cercare, nel lungo periodo, di
far fronte quantomeno alle situazioni più delicate che riguardano le strade
comunali; è chiaro che visti gli elevatissimi costi richiesti per ogni metro di
asfalto posato, costi sui quali forse occorrerebbe fare una riflessione, e
vista l’entità delle rete stradale comunale sarebbero necessarie risorse molto
più ingenti ma le voci di spesa in bilancio sono molte ed occorre bilanciarle
attentamente affinchè siano garantiti anche i servizi essenziali alla
cittadinanza. Le riasfaltature di cui sopra saranno appaltate più o meno entro
metà anno ed i lavori dovrebbero iniziare entro fine 2016; questi tempi non
proprio “compressi” sono frutto delle lungaggini burocratiche che purtroppo
troppo spesso zavorrano l’azione degli enti comunali, la politica ha scelto, le
risorse economiche ci sono, ma i tempi dettati dalla legge sono sinceramente
troppo dilatati rispetto alle esigenze della società moderna. Pur non avendone
competenza diretta è chiaro che l’amministrazione tiene sott’occhio anche la
situazione delle provinciali che nel nostro comune non sono poca cosa,
attivandosi con gli enti sovra comunali ( ex provincia ora città metropolitana)
affinchè siano attuati gli interventi necessari.
2) Sicurezza: quando
parliamo di strade è chiaro che non può essere trascurata la voce “sicurezza”. I
livelli di traffico raggiunti, le prestazioni dei veicoli moderni e la
purtroppo non sempre corretta condotta dei guidatori, siano essi di auto che di
moto, costringe a mettere in campo tutta una serie di accorgimenti volti a migliorare
sia la sicurezza passiva che quella attiva delle nostre strade. E’ evidente che
negli attraversamenti cittadini, pur se le velocità sono relativamente più
basse, aumentano i fattori di rischio in quanto crescono a dismisura le fasi di
incrocio, la densità dei veicoli, le distrazioni e soprattutto la possibilità
di incontrare sulla sede stradale persone che si spostano a piedi nel tessuto
cittadino. In tal senso su quella che è l’arteria stradale principale di Lastra
a Signa, ovvero la SS67, saranno realizzati una serie di dossi per
l’attraversamento pedonale, dotati di illuminazione e portale; il primo lotto
di cinque dossi comprenderà i quattro
dislocati tra la “rotonda Coop” e l’ufficio postale più quello in zona
“Castagnolo”; seguirà un secondo lotto per mettere i sicurezza la zona i
direzione Ponte a Signa. Queste opere sono frutto dell’impegno diretto
dell’ente comunale in quanto le statali, nell’attraversamento del suolo
comunale, vanno a carico dello stesso. Altro intervento di rilievo sarà
l’inizio della sperimentazione della messa in opera della “rotatoria naturale”
nella zona dell’ex mattatoio comunale; come sappiamo una delle strade più pericolose
del territorio è la provinciale 72 la quale presenta alcuni punti che negli
anni si sono rivelati tristemente pericolosi, uno di questi punti è proprio
l’incrocio in zona “macelli”. Verrà dunque attivata questa sperimentazione
nella quale l’edificio dell’ex mattatoio diverrà di fatto il centro della
rotonda e il flusso di traffico sarà deviato in tal senso, inoltre chi sulla
SP72 viaggia in direzione Lastra sarà costretto, nella medesima zona della
rotonda, ad effettuare una chicane di rallentamento che metterà in sicurezza
l’incrocio successivo. Sempre sulla SP72 l’amministrazione sta chiedendo da
tempo a chi di competenza che vengano fatti degli interventi per la messa in
sicurezza dei pedoni sia in località Belfiore che all’incrocio “4 strade”; altri
interventi sono stati richiesti, ed i sopralluoghi son stati già effettuati ai
tecnici provinciali, anche per alcuni piccoli interventi sulla SP73 che
attraversa Malmantile nella zona “delle mura”.
3) Sviluppo:
spesso lo schema stradale fondamentale che consente il raggiungimento e
l’attraversamento dei comuni, escludendo quindi tutta la parte di strade “nata”
dalle lottizzazioni e dalla nascita dei parcheggi, è rimasto invariato nel
tempo; certo, dove possibile, le sedi stradali sono state incrementate e migliorate
ma i tracciati sono rimasti gli stessi anche
perché sono le abitazioni che sono cresciute intorno alle direttrici principali
e non viceversa. Il nostro capoluogo
comunale non fa eccezioni e di fatto, Lastra, si è sviluppata negli anni
attorno alla SS67 unica strada, ad oggi, che consente l’attraversamento del
capoluogo e l’imbocco del “Ponte a Signa”. Il grande incremento di traffico che
si è avuto negli anni, e con esso la crescita dell’inquinamento, nonché la
necessità di creare una alternativa alla SS67 per cercare di riqualificare il
centro di Lastra ha portato alla necessità di creare un’opera che renda meno
impattante il traffico della Tosco Romagnola e che fluidifichi il flusso di
auto in direzione Signa e da quest’ultima in direzione “Indicatore”. Un’opera
stradale dunque che investe in realtà tre comuni e per la quale si è riusciti a
coinvolgere anche la Regione Toscana la quale cofinanzierà la realizzazione
della stessa con una quota parte di circa 15mln di euro “spalmati” equamente
sui tre enti interessati. Per quanto
riguarda Lastra a Signa la realizzazione della variante alla SS67 impegnerà
risorse per circa 3mln di euro, tra progettazione e realizzazione, e l’opera
procederà per lotti a partire dal primo che comprende la nuova rampa di accesso
al “Ponte a Signa” dalla via di Sotto e l’allacciamento della stessa alla
statale 67 nella zona della stazione ferroviaria dove per altro è prevista la
realizzazione di una rotonda. Gli ulteriori lotti si svilupperanno dalla via di
Sotto in direzione Stagno fino all’uscita della S.G.C Fi-Pi-li, con opere di
adeguamento e sviluppo della viabilità esistente. Allo sforzo politico fatto
per riuscire a portare a livello regionale la discussione sul creare uno
sviluppo della viabilità tra i comuni di Lastra, Signa e Campi, sforzo che come
abbiamo detto si è concluso con lo stanziamento da parte di Regione Toscana di
15mln di euro per cofinanziare l’opera, deve seguire un altrettanto impegno
della “parte” tecnica nel realizzare i progetti e nel seguire tutti i passi
necessari affinchè si possa giungere nel più breve tempo possibile ad appaltare
i lavori; sappiamo che non sarà semplice e che gli iter da seguire sono
complessi ed articolati, soprattutto in questa fase di cambiamento a livello
provinciale, ma è su temi come questo che si misurano le capacità dei
funzionari addetti. Come accennato precedentemente all’interno del primo della
variante alla 67 ricade, non economicamente ma sostanzialmente, anche la
rotonda che è prevista nella zona della stazione, rotonda che avrebbe il
compito di agevolare lo svincolo tra la SP72, proveniente da
Malmantile-Ginestra, il nuovo braccio di strada proveniente dalla via di Sotto
e la SS67; su questa opera, che ricordiamo essere a totale carico di RFI (Rete
Ferroviaria Italiana), la quale ha già stanziato le risorse per la
realizzazione, grava una problematica legata alla bonifica dell’area sulla
quale dovrebbe sorgere. L’amministrazione comunale, che pure è parte lesa in
quanto non corresponsabile dell’inquinamento del sito, si sta adoperando con
tutte le parti, Regione Toscana ed RFI, affinchè sia al più presto trovata una
soluzione e si possa procedere con i lavori di realizzazione.
Anche
se rientra nelle opere di sviluppo della rete stradale, e quindi calzante in
questo capitolo, merita una sezione a parte il progetto del nuovo
attraversamento sull’Arno, in viabilità ordinaria, che dovrebbe sorgere in
quello che era il corridoio di passaggio pensato per la bretella Lastra-Prato.
Questa opera, che di fatto è diventata indispensabile, consentirebbe veramente
di riqualificare completamente il nostro capoluogo creando una alternativa
definitiva e conveniente in direzione Signa-Campi B. alla statale 67; meno
traffico, meno inquinamento e soprattutto la possibilità di ridare una
dimensione più a portata di persona di tutta la cittadina lastrigiana.
Sarebbe
però un errore vedere la “questione” ponte da un’ottica prettamente
campanilistica, la vera dimensione di quest’ultimo infatti è quella regionale.
Più motivi concorrono nel dare a questa opera un rilievo sovra comunale: il
primo è che ad oggi è impensabile, con il tessuto cittadino che si è sviluppato
nella provincia di Firenze in direzione mare (la cosiddetta “piana”), che per
attraversare l’Arno, con un ponte fruibile a 360°, si debba passare dal “Ponte
all’Indiano” (per altro opera mai finita completamente) al ponte di Sovigliana
ad Empoli; il secondo è che non possiamo rimanere indifferenti ai cambiamenti
sui territori che quest’opera andrebbe a servire, infatti da una parte abbiamo
in progetto lo sviluppo dello scalo aeroportuale di Firenze, con il conseguente
incremento del numero dei passeggeri, dall’altra la nascita di un nuovo polo di
grandi firme nel comune di Scandicci ed infine la necessità dei territori come
quello Lastrigiano di divenire “appetibili” al flusso economico che si muove
verso Firenze; il terzo ed ultimo motivo crediamo vada ricercato nel
bilanciamento tra quello che viene chiesto ad un territorio ed alla sua
comunità e quello che viene dato, Lastra a Signa in questi anni ha accolto sul
proprio territorio opere e funzioni strategiche per l’intera regione, basti
pensare all’attraversamento dell Fi-Pi-Li, alla stazione ferroviaria
(fondamentale per il traffico ferroviario in direzione Pisa e Siena), al depuratore
od al corridoio di volo dell’aeroporto fiorentino, e se è vero che di queste
opere fruiscono anche i lastrigiani è anche vero che la bilancia rimane sempre
in passivo per il nostro comune che meriterebbe quantomeno un alleggerimento
sostanziale del traffico sulla SS67 che solo il nuovo ponte potrebbe dare.
Un
nuovo ponte non sarebbe solo un’opera “tecnica” che darebbe grosso sollievo
alla viabilità ordinaria che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, ma
sarebbe soprattutto un atto frutto di quella programmazione politica condivisa
che dovrebbe stare alla base delle tanto auspicate unioni tra comuni di cui
molto viene detto in questi giorni, non esiste unione se non c’è condivisione
programmatica e progettuale dei territori e dei servizi e, per dirla con un
termine molto in auge di questi tempi, occorre prima avere una unione di fatto
e poi eventualmente sancirla con un atto formale.
Viabilità,
un tema importante, un tema complesso ed articolato che richiede risorse
finanziarie e l’impegno di quelle umane, un tema che si lega a problematiche
che quotidianamente tutti noi viviamo e sulle quali dobbiamo investire affinchè
negli anni possano essere ridotte ed in alcuni casi superate.
Viabilità,
molto più di una striscia di asfalto……….
Emanuele Caporaso
Segreteria PD Lastra a Signa- Responsabile Viabilità
Il nuovo modello di raccolta dei rifiuti del comune di Lastra a Signa
Il tema della gestione dei rifiuti assume un ruolo centrale
nella nostra società, sia per quanto riguarda l’aspetto economico, sia per
quello che rappresenta in materia di rischi ambientali connessi. In un
agglomerato urbano di notevoli dimensioni, come la città metropolitana di
Firenze, la quale può vantare poco più di un milione di persone residenti, la
raccolta, lo stoccaggio, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti sono materie
da affrontare con una mentalità che focalizzi sia l’esigenza di ottimizzare i
processi sia le peculiarità dei vari territori nel quale si opera. La direttiva
2008/98/CE stabilisce a livello europeo quale sia la gerarchia piramidale del
processo di gestione dei rifiuti: “prevenzione, riutilizzo, riciclaggio,
recupero per altri scopi, come l’energia e lo smaltimento”; questa direttiva
chiarisce in maniera univoca come si debbano muovere le realtà locali facenti
parti dell’unione sul tema dei rifiuti, inoltre stabilisce un obiettivo
comunitario per le percentuali di raccolta differenziata in tutta l’unione
entro il 2020, cioè il raggiungimento del 70% di differenziata sul totale dei
rifiuti prodotti.
Per quanto riguarda la nostra realtà territoriale di ambito nel
prossimo futuro si arriverà a una gestione unica di tutto il ciclo dei rifiuti tramite
un ATO, acronimo di Ambito Territoriale Ottimale, per permettere un servizio
integrato, comprendente la gestione degli impianti di trattamento e le
discariche che sono presenti sul nostro territorio, al momento la gara è in
corso di svolgimento, anche se a breve si avvierà verso la chiusura.
Ormai sono molti anni che il tema della raccolta
differenziata occupa una parte importante della vita politica del nostro Comune,
e grazie al lavoro delle amministrazioni precedenti e a quello di quella
odierna siamo giunti a definire un nuovo modello, che unisca le peculiarità di
quelli che sono stati adottati dai comuni limitrofi.
Il modello che è stato proposto e approvato prima in II°
commissione poi nel Consiglio di Luglio 2015 prevede una raccolta mista:
-
Per i residui organici (come gli scarti di cucina, gli
sfalci e le potature), gli imballaggi (come i contenitori in plastica, metalli
e tetrapak) e la carta si effettuerà una raccolta domiciliare porta a porta con
rilevamento puntuale dei conferimenti, il gestore provvederà a fornire ad ogni
utenza un contenitore apposito dove stoccare i rifiuti;
-
Per l’indifferenziato saranno disponibili dei cassonetti
stradali di prossimità, questi saranno dotati di un sistema a controllo del
volume del conferimento, grazie ad una chiavetta che verrà fornita agli utenti,
e che potrà sbloccare l’apertura di questi;
-
Il vetro verrà raccolto nelle classiche campane stradali;
-
Permarranno sul territorio i cassonetti per la
raccolta di abiti usati.
La raccolta casa per casa verrà effettuata in giorni
specifici, definiti dal gestore, e divisi secondo il tipo di materiale da
raccogliere; diversamente la permanenza dei cassonetti dell’indifferenziato con
chiavetta permetterà alle utenze di disfarsi dei propri rifiuti in qualsiasi
momento. Il modello è in fase di elaborazione e entrerà in funzione da
Settembre 2016 su tutto il territorio comunale. Una novità interessate è la completa
georeferenziazione, cioè la tracciabilità tramite tecnologie simili a quelle
del sistema GPS, che abbiamo nei nostri smartphone, dei conferimenti
dell’utenza, in questo modo potremo visualizzare da casa tutte le nostre
operazioni, tramite un servizio internet, con indicazione anche degli eventuali
errori di inserimento rilevati dagli operatori. Questa tecnologia punta ad
eliminare l’anonimato per i conferimenti e una incentivazione nella
responsabilizzazione dell’utenza, cercando di mitigare i comportamenti deleteri
e sbagliati, come l’abbandono di rifiuti, piaga che affligge tutto il nostro
territorio. Il sistema di cassonetti di prossimità con la chiavetta permetterà
di inserire i rifiuti indifferenziati solo a coloro che sono autorizzati a
farlo, questo sistema è una risposta al problema del conferimento non autorizzato, pratica molto
diffusa e nella maggior parte dei casi non sanzionabile, ma la migliore
soluzione resta comunque una profonda sensibilizzazione della comunità intera sul
tema.
Per quanto
riguarda l’aspetto puramente tariffario l’adozione di questo modello
modificherà il modo con cui solitamente paghiamo il servizio grazie ad un
sistema di agevolazione e di incentivazione agli utenti più virtuosi in ambito
di differenziazione, andando ad ammortizzare il costo del servizio.
Publiambiente
e Quadrifoglio hanno elaborato una stima della futura quantità di rifiuti
prodotta, basandosi sullo storico e sull’esperienza derivante dagli altri
comuni, nella tabella si può vedere la differenza tra la produzione dei rifiuti
oggi nel comune di Lastra a Signa e quella stimata in seguito all’adozione del
modello, due sono i dati più interessanti: il primo è la forte riduzione della
produzione di rifiuto indifferenziato, con una caduta stimata del 72%, il
secondo dato riguarda il totale di rifiuti prodotti, che passerà da 590 kg/(ab
x anno) a 440 kg/(ab x anno), con una riduzione di 110 kg/(ab x anno). Credo
che questo ultimo dato sia di notevole importanza in quanto è un indicatore di
come la raccolta differenziata sia da un lato uno strumento per creare una
ricchezza dal rifiuto, introducendo la possibilità di reimmettere in commercio
materiali che altrimenti sarebbero andati in discarica, in accordo a quanto
stabilito dalle direttive europee, e dall’altro lato un metodo per ridurne
sensibilmente la produzione, in quanto ogni utente potrà effettivamente vedere
e valutare il volume prodotto.
![]() |
previsioni
produzione rifiuti in seguito ad adozione del nuovo modello
|
Il sistema
cosi come è stato creato si propone di arrivare a regime a una percentuale di
raccolta del 77%, quindi ben oltre il limite minimo imposto dall’unione, questo
dato è in linea con quello che viene già fatto negli altri comuni dell’area
fiorentina. Oltre a tutti i passaggi amministrativi che comporta l’adozione di
questo metodo di raccolta, è molto importante porre una attenzione particolare
alla formazione e alla sensibilizzazione della comunità, e noi come Partito
Democratico di Lastra a Signa dovremo fare la nostra parte. Se tutti noi
possiamo con ragionevolezza riconoscere l’importanza di questo nuovo modello,
dobbiamo essere consapevoli che solo con una collaborazione attiva di tutti i
cittadini possiamo veramente far fruttare questa occasione, sia per un
beneficio nel breve termine, ma soprattutto per quello che riguarda il futuro
della nostra città.
Duccio Zingoni
Segreteria PD Lastra a Signa – Responsabile Ambiente
lunedì, maggio 12, 2014
Si parla del centro Sociale di Lastra a Signa.
Sabato scorso a OTTO e 1/2, la trasmissione di LA 7 di Lilli Gruber, si è parlato del Centro Sociale di Lastra a Signa.
Le condizioni di vita delle persone anziane nel nostro Paese, tra famiglie e case di riposo, e un esperimento unico in Italia di co-housing per la terza età. Realizzato con successo da medici, assistenti sociali e comune di Lastra a Signa, in Toscana, questa particolare esperienza di welfare sociale, mutuato dalla Danimarca, è al centro dell'editoriale andato in onda nel corso della puntata con Giulio Scarpati di 'Un medico in famiglia'
Le condizioni di vita delle persone anziane nel nostro Paese, tra famiglie e case di riposo, e un esperimento unico in Italia di co-housing per la terza età. Realizzato con successo da medici, assistenti sociali e comune di Lastra a Signa, in Toscana, questa particolare esperienza di welfare sociale, mutuato dalla Danimarca, è al centro dell'editoriale andato in onda nel corso della puntata con Giulio Scarpati di 'Un medico in famiglia'
domenica, dicembre 08, 2013
venerdì, marzo 22, 2013
L'assessore Capaccioli risponde ai commenti
Ho letto le domande e le risposte di questo blog che sono arrivate sul nostro Comune.
Ecco che, anche io, ho sentito il dovere di rispondere sui temi che mi coinvolgono in prima persona come amministratore. Tanto per fare chiarezza articolerò il mio intervento rispondendo con un unico testo ai due cittadini che hanno dato il loro contributo.
Gentile Anonimo,
Villa Caruso con il suo patrimonio e il suo museo non è un "pozzo senza fine": è un bene della comunità che costa alla collettività 96.000 euro l'anno, il museo 29.000 (che lo scorso anno, in pochi mesi, con 5000 visitatori ha versato quasi 8000 euro nelle casse comunali) per un totale di 135.000 euro, compreso il personale e il direttore. Altri musei e/o istituzioni costano di più ma nessuno si sogna di dire che ad esempio il Museo Archeologico di Carmignano o il Museo di Montelupo sono un danno per l'economia dei luoghi che li ospitano, anzi i cittadini - almeno quelli più accorti - li ritengono il vanto e l'orgoglio della della comunità.
Certo stiamo cercando di fare economie e di non aumentare le spese; certo faremo un bando per dare in gestione una parte della villa (la fattoria) ma è anche certo che per noi Villa Caruso Bellosguardo è e resta un valore.
Ecco che, anche io, ho sentito il dovere di rispondere sui temi che mi coinvolgono in prima persona come amministratore. Tanto per fare chiarezza articolerò il mio intervento rispondendo con un unico testo ai due cittadini che hanno dato il loro contributo.
Gentile Anonimo,
Villa Caruso con il suo patrimonio e il suo museo non è un "pozzo senza fine": è un bene della comunità che costa alla collettività 96.000 euro l'anno, il museo 29.000 (che lo scorso anno, in pochi mesi, con 5000 visitatori ha versato quasi 8000 euro nelle casse comunali) per un totale di 135.000 euro, compreso il personale e il direttore. Altri musei e/o istituzioni costano di più ma nessuno si sogna di dire che ad esempio il Museo Archeologico di Carmignano o il Museo di Montelupo sono un danno per l'economia dei luoghi che li ospitano, anzi i cittadini - almeno quelli più accorti - li ritengono il vanto e l'orgoglio della della comunità.
Certo stiamo cercando di fare economie e di non aumentare le spese; certo faremo un bando per dare in gestione una parte della villa (la fattoria) ma è anche certo che per noi Villa Caruso Bellosguardo è e resta un valore.
Nessuno sta lucrando e non c'è nessun "nascondiglio di burocrati sfaccendati per non dire di peggio": è con spirito di sacrificio, con l'impegno di tutti i giorni, con poche risorse che siamo riusciti a mettere al centro dell'attenzione del mondo il nostro Comune, che si chiama LASTRA A SIGNA da secoli, tanto per rispondere al richiamo al marketing.
Lo faremo ancora, sempre più convinti che come diceva don Lorenzo Milani (si può cercare in rete, ma anche in libreria o in biblioteca) la conoscenza e la cultura non devono essere alla portata di pochi ma sono il fondamento stesso della democrazia: "solo la conoscenza ci può rendere uomini liberi".
Tutto questo lo possiamo fare insieme, anche e soprattutto con il contributo di cittadini che giustamente pungolano l'amministrazione a fare meglio. Di conseguenza ben vengano le critiche, ma che siano costruttive e che valutino realmente, senza vecchi o nuovi pregiudizi, la situazione attuale; situazione che posso descrivere ancora più dettagliatamente, non per cercare di convincere ma per onestà e per rendere giustizia anche a coloro che lavorano tutti i giorni nell'Associazione.
La qualità di un museo non dipende dal valore delle opere che espone e dal tema che tratta, ma dal livello di fruizione che garantisce dei beni e soprattutto dalla capacità che ha di mettere in relazione la collezione con il pubblico. Il Museo Caruso si muove in questo ambito e non si rivolge pertanto solo agli appassionati di lirica che costituiscono una parte, neanche prevalente, dei suoi visitatori. Lo dimostrano le decine di famiglie che con i ragazzi partecipano alle sue attività, da "Il tesoro c'è, ma lo devi trovare tua" a "A casa di Enrico", tanto per fare alcuni esempi. Sempre su questa linea il museo promuove la cultura musicale che ci vede, come si sa, agli ultimi posti in Europa. Sempre su questo tema in estate inaugureremo una ludo biblioteca per bambini. Come si vede, una macchina culturale attiva e non un deposito di cimeli.
Gentile Sandra M5S,
per restare al merito delle questioni che lei pone, in questa legislatura abbiamo celebrato e realizzato mostre su Mario Moschi, Dino Campana, Egisto Ferroni, Enrico Caruso, Carlo Buti, Antonio Manzi; per l'anno in corso, Gino Bechi e Angelo De Gubernatis.
Questo il programma per il 2014:
- celebrazioni di Alessandro Bicchierai, per i 280 anni dalla nascita (1734);
- commemorazione di Pasquale Benini, a 160 anni dalla decorazione ottenuta per meriti industriali dal granduca Leopoldo II (1854);
- il 22 marzo del 1614 ricorrono 500 anni dalla morte di Salviati e in quell'occasione è nostra intenzione fare un convegno sulle lettere di Galileo, del quale peraltro ricorre il 450° della nascita (15 febbraio del 1564);
- ricorderemo infine Leon Battista Alberti e il suo soggiorno a San Martino, che iniziò nel 1434.
Basta dunque guardare la realtà, e non solo “la rete”, per capire che Come vede siamo (stati) attenti e stiamo valorizzando le risorse culturali, umane, e storiche del territorio. Lo facciamo quando ci sono le occasioni per farlo e non senza una fase progettuale, che spesso ovviamente non appare fino al momento in cui si realizza.
Detto questo mi faccia fare una considerazione sul suo modo di etichettare le persone senza conoscerle, che francamente mi pare superficiale se non presuntuoso. Cercare su Internet è pittosto facile, far nascere e crescere un progetto - mi creda - lo è molto meno. Se vuole si metta in gioco, collabori con l'amministrazione affinché il nostro territorio sia presente sui tavoli decisionali, divenga più bello, importante e accogliente. Io sono sempre disponibile a condividere le idee con le persone che vogliono bene al nostro comune e vogliono costruire un futuro migliore. Io credo ad un futuro e a un paese ancora più bello; per questo abbiamo riaperto un Teatro con una importante programmazione, con un progetto di formazione che parte dalle scuole materne fino ad arrivare agli adulti; per questo abbiamo aperto un museo unico al mondo, apprezzato da tutti coloro che lo visitano; per questo abbiamo fatto un progetto di riqualificazione delle zone agricole in golena d'Arno coinvolgendo i comuni limitrofi, Regione e Provincia; per questo siamo diventati la città di riferimento dello Zafferano Italiano; per questo stiamo attenti a intercettare progetti come l'“agricoltura sociale” rivolta alle cooperative; per questo in biblioteca si alternano grandi artisti contemporanei che portano le loro opere a contatto con il pubblico; Per questo abbiamo fatto un percorso di sensibilizzazione alla lotta contro le mafie; per questo abbiamo deliberato la costituzione di due Centri Commerciali Naturali; per questo abbiamo cercato di migliorare fiere, mercati e sagre - e tanto altro ancora.
Certo si può fare meglio e di più, ed è per questo che ben vengano persone di buona volontà che portino idee e contribuiscano ad un percorso di sviluppo comune.
Marco Capaccioli
Assesore Cultura e Turismo,
Attività produttive e Commercio,
Comucazione e informazione
Come potete vedere firmandomi con nome e cognome metto, oltre all’entusiasmo, all’impegno, alla fiducia e alla speranza, anche la faccia. L'illusione di pensare la Rete come la panacea, in cui ogni voce “vale uno” (e si vede quanto poco sia vero) induce in molti l'estasi di sentirsi vendicatori mascherati da un nick o una sigla. Poi purtroppo o per fortuna si entra nel mondo reale, dove ci si incontra e ci si scontra tra persone. Ed è a questo punto che solitamente i Robin Hood della tastiera si fanno di fumo: quando il gioco si fa duro, i puri cominciano a scappare.
Lo faremo ancora, sempre più convinti che come diceva don Lorenzo Milani (si può cercare in rete, ma anche in libreria o in biblioteca) la conoscenza e la cultura non devono essere alla portata di pochi ma sono il fondamento stesso della democrazia: "solo la conoscenza ci può rendere uomini liberi".
Tutto questo lo possiamo fare insieme, anche e soprattutto con il contributo di cittadini che giustamente pungolano l'amministrazione a fare meglio. Di conseguenza ben vengano le critiche, ma che siano costruttive e che valutino realmente, senza vecchi o nuovi pregiudizi, la situazione attuale; situazione che posso descrivere ancora più dettagliatamente, non per cercare di convincere ma per onestà e per rendere giustizia anche a coloro che lavorano tutti i giorni nell'Associazione.
La qualità di un museo non dipende dal valore delle opere che espone e dal tema che tratta, ma dal livello di fruizione che garantisce dei beni e soprattutto dalla capacità che ha di mettere in relazione la collezione con il pubblico. Il Museo Caruso si muove in questo ambito e non si rivolge pertanto solo agli appassionati di lirica che costituiscono una parte, neanche prevalente, dei suoi visitatori. Lo dimostrano le decine di famiglie che con i ragazzi partecipano alle sue attività, da "Il tesoro c'è, ma lo devi trovare tua" a "A casa di Enrico", tanto per fare alcuni esempi. Sempre su questa linea il museo promuove la cultura musicale che ci vede, come si sa, agli ultimi posti in Europa. Sempre su questo tema in estate inaugureremo una ludo biblioteca per bambini. Come si vede, una macchina culturale attiva e non un deposito di cimeli.
Gentile Sandra M5S,
per restare al merito delle questioni che lei pone, in questa legislatura abbiamo celebrato e realizzato mostre su Mario Moschi, Dino Campana, Egisto Ferroni, Enrico Caruso, Carlo Buti, Antonio Manzi; per l'anno in corso, Gino Bechi e Angelo De Gubernatis.
Questo il programma per il 2014:
- celebrazioni di Alessandro Bicchierai, per i 280 anni dalla nascita (1734);
- commemorazione di Pasquale Benini, a 160 anni dalla decorazione ottenuta per meriti industriali dal granduca Leopoldo II (1854);
- il 22 marzo del 1614 ricorrono 500 anni dalla morte di Salviati e in quell'occasione è nostra intenzione fare un convegno sulle lettere di Galileo, del quale peraltro ricorre il 450° della nascita (15 febbraio del 1564);
- ricorderemo infine Leon Battista Alberti e il suo soggiorno a San Martino, che iniziò nel 1434.
Basta dunque guardare la realtà, e non solo “la rete”, per capire che Come vede siamo (stati) attenti e stiamo valorizzando le risorse culturali, umane, e storiche del territorio. Lo facciamo quando ci sono le occasioni per farlo e non senza una fase progettuale, che spesso ovviamente non appare fino al momento in cui si realizza.
Detto questo mi faccia fare una considerazione sul suo modo di etichettare le persone senza conoscerle, che francamente mi pare superficiale se non presuntuoso. Cercare su Internet è pittosto facile, far nascere e crescere un progetto - mi creda - lo è molto meno. Se vuole si metta in gioco, collabori con l'amministrazione affinché il nostro territorio sia presente sui tavoli decisionali, divenga più bello, importante e accogliente. Io sono sempre disponibile a condividere le idee con le persone che vogliono bene al nostro comune e vogliono costruire un futuro migliore. Io credo ad un futuro e a un paese ancora più bello; per questo abbiamo riaperto un Teatro con una importante programmazione, con un progetto di formazione che parte dalle scuole materne fino ad arrivare agli adulti; per questo abbiamo aperto un museo unico al mondo, apprezzato da tutti coloro che lo visitano; per questo abbiamo fatto un progetto di riqualificazione delle zone agricole in golena d'Arno coinvolgendo i comuni limitrofi, Regione e Provincia; per questo siamo diventati la città di riferimento dello Zafferano Italiano; per questo stiamo attenti a intercettare progetti come l'“agricoltura sociale” rivolta alle cooperative; per questo in biblioteca si alternano grandi artisti contemporanei che portano le loro opere a contatto con il pubblico; Per questo abbiamo fatto un percorso di sensibilizzazione alla lotta contro le mafie; per questo abbiamo deliberato la costituzione di due Centri Commerciali Naturali; per questo abbiamo cercato di migliorare fiere, mercati e sagre - e tanto altro ancora.
Certo si può fare meglio e di più, ed è per questo che ben vengano persone di buona volontà che portino idee e contribuiscano ad un percorso di sviluppo comune.
Marco Capaccioli
Assesore Cultura e Turismo,
Attività produttive e Commercio,
Comucazione e informazione
Come potete vedere firmandomi con nome e cognome metto, oltre all’entusiasmo, all’impegno, alla fiducia e alla speranza, anche la faccia. L'illusione di pensare la Rete come la panacea, in cui ogni voce “vale uno” (e si vede quanto poco sia vero) induce in molti l'estasi di sentirsi vendicatori mascherati da un nick o una sigla. Poi purtroppo o per fortuna si entra nel mondo reale, dove ci si incontra e ci si scontra tra persone. Ed è a questo punto che solitamente i Robin Hood della tastiera si fanno di fumo: quando il gioco si fa duro, i puri cominciano a scappare.
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venerdì, luglio 06, 2012
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