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sabato, aprile 05, 2014

Presentata la coalizione a sostegno di Angela Bagni

Presso la sede del comitato Angela Bagni Sindaco è stata presentata la coalizione che sosterrà Angela Bagni candidato sindaco di Lastra a Signa alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio 2014.
La coalizione è formata dai partiti della maggioranza di questa legislatura, PD , PSI, IDV e PdCI con l'aggiunta di una lista che vede insieme Rifondazione Comunista e Sel.

Questa coalizione abbraccia tutte le forze del centrosinistra presenti a Lastra a Signa.


La coalizione ha l'ambizione di vincere le elezioni al primo turno e governare anche nei prossimi anni questo territorio. Il lavoro di gruppo sarà la forza di questa coalizione convinti che le difficoltà che ci aspettano, anche nei prossimi anni, si supereranno solo con l'aiuto di tutti. Angela Bagni sarà sicuramente la persona più adatta a guidare bene questo gruppo come ha ampiamente dimostrato in questi anni nelle politiche sociali a Lastra a Signa.

venerdì, dicembre 20, 2013

Elezioni Amministrative 2014. Approvato regolamento quadro Primarie


Regolamento quadro per le primarie del Partito Democratico della Toscana 
per le elezioni amministrative 2014.
Versione aggiornata dopo esecutivo regionale del 09/01/2014

Art. 1
(Premessa)
Il presente regolamento, in attuazione e in conformità allo statuto nazionale, disciplina, per quanto di competenza, lo svolgimento delle primarie promosse dal Partito Democratico o da coalizioni comprendenti il PD in occasione delle elezioni amministrative.

Art. 2
(Convocazione delle primarie elezioni amministrative 2014)
Le primarie promosse dal Partito Democratico della Toscana per la selezione delle candidature per le elezioni amministrative del 2014, sono convocate, ad ogni livello interessato, per domenica 9 marzo 2014. I seggi rimarranno aperti dalle ore 8:00 alle ore 20:00, per partecipare sarà previsto un contributo minimo di 2,00 € da parte di ogni votante ad esclusione degli iscritti al Partito Democratico “in regola al momento del voto”. 

Art. 3
(Comitato Organizzatore)
1. Le assemblee di ciascun livello territoriale interessato dalle elezioni amministrative eleggono, entro il 23 gennaio 2014, il Comitato organizzatore delle primarie composto da un minimo di 5 ad un massimo di 15 membri, nel rispetto del pluralismo interno e della rappresentanza dei territori interessati. Una volta presentate le candidature partecipano ai lavori del Comitato un rappresentante delegato per ogni candidato.
2. Il Comitato Organizzatore: sovrintende allo svolgimento dei lavori; supervisiona il corretto svolgimento delle operazioni; predispone la modulistica per la raccolta delle firme; accerta i requisiti di ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte; ufficializza la lista dei Candidati ammessi e non ammessi e la rende pubblica mediante affissione presso le sedi del PD.
3. Il Comitato Organizzatore inoltre: definisce i seggi elettorali; nomina scrutatori e Presidente di seggio; predispone il materiale necessario allo svolgimento delle Primarie; definisce la localizzazione dei seggi; predispone la stampa, la consegna ed il ritiro della modulistica relativa all'esercizio del voto; fornisce i moduli di ricevuta dei contributi economici versati dagli elettori; raccoglie i fondi e li contabilizza; raccoglie i verbali dei seggi e proclama 
i risultati.
4. Le iniziative di presentazione delle primarie sono coordinate dal Comitato organizzatore, che ne assicura il corretto svolgimento, con i seguenti obiettivi: favorire la più ampia partecipazione al voto; promuovere la conoscenza del programma del Partito Democratico; trasmettere un messaggio unitario; promuovere in egual modo tutte le candidature e le rispettive dichiarazioni d’intenti.
5. Le carica di componente del Comitato Organizzatore, componente del Comitato dei Garanti nazionale, regionale o provinciale, e di Candidato alle Primarie sono tra di loro incompatibili.
6. Nel caso di primarie di coalizione l'assemblea di ciascun livello interessato dalle elezioni amministrative elegge i componenti del PD nel comitato organizzatore.
7. Il codice di autoregolamentazione, approvato dalla Direzione regionale, contiene i principi e le norme di comportamento cui si dovranno attenere i candidati e che gli stessi si dovranno impegnare ad onorare. Il codice stabilirà inoltre un tetto alle spese individuali di ciascun candidato, in proporzione ai cittadini residenti in quel comune, gli strumenti e le moda-
lità consentite per una comunicazione corretta ed efficace, nonché coerente con il profilo del Partito Democratico.
Art. 4
(Primarie di coalizione)
1. I candidati alla carica di Sindaco e Presidente di Provincia vengono scelti attraverso il ricorso alle primarie di coalizione.
2. Il Regolamento per lo svolgimento delle primarie di coalizione, definito d’intesa con le forze politiche alleate, è approvato con i voti favorevoli della maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea del Partito Democratico del livello territoriale corrispondente, sulla linea di quanto indicato all'interno di questo regolamento. Tale Regolamento stabilisce le norme per l’esercizio del diritto di voto, le modalità e i tempi per la presentazione delle candidature e la convocazione della consultazione, disciplina la competizione per la fase che va dalla presentazione delle candidature alle primarie, fissa modalità rigorose di registrazione dei votanti e di svolgimento delle operazioni di voto.
3. Nel caso di primarie di coalizione, gli iscritti al Partito Democratico possono avanzare la loro candidatura qualora essa sia stata sottoscritta da almeno il trentacinque per cento dei componenti dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente, ovvero, da almeno il venti per cento degli iscritti 1  nel livello territoriale corrispondente.
4. Qualora non si svolgano primarie di coalizione, si procede con le primarie di partito, a meno che la decisione di utilizzare un diverso metodo per la scelta del candidato comune non sia approvata con il voto favorevole dei tre quinti dei componenti eletti (ad esclusione dei componenti per funzione) presenti all’Assemblea del livello territoriale corrispondente chiamata a deliberare in merito.
Art. 5
(Primarie di partito)
1. Nel caso di primarie di partito, la candidatura a Sindaco e Presidente di Provincia può essere avanzata con il sostegno del dieci per cento dei componenti della Assemblea del livello territoriale corrispondente, ovvero con un numero di sottoscrizioni pari almeno al tre per cento degli iscritti 2 nel livello territoriale corrispondente. Nel caso di primarie di partito, qualora il Sindaco, Presidente di Provincia al termine del primo mandato, avanzino nuovamente la sua candidatura, possono essere presentate eventuali candidature alternative se ricevono il sostegno del trenta per cento dei componenti della Assemblea del livello territoriale corrispondente, ovvero di un numero di sottoscrizioni pari almeno al quindici per cento degli iscritti 3  nel livello territoriale corrispondente.

Art. 6
(Presentazione della candidature)
1. Possono essere candidati alle primarie per la carica di Sindaco e Presidente di Provincia i cittadini in possesso dei requisiti di legge che li rendano eleggibili a tali cariche, la cui candidatura non sia in contrasto con il Codice etico del PD e che abbiano sottoscritto, oltre al presente Regolamento, il Codice etico e lo Statuto nazionale del Partito democratico.
2. Il Sindaco e Presidente di Provincia uscente che, ai termini della legge e degli statuti nazionale e regionale del PD, risulti rieleggibile, scioglie la riserva circa una eventuale riproposizione della propria candidatura in forma scritta indirizzata al segretario del livello territoriale corrispondente entro il 10 gennaio 2013 e non ha necessità di raccogliere le firme in quanto automaticamente ricandidato.
3. Le candidature devono essere sottoscritte su appositi moduli predisposti dal Comitato organizzatore. I moduli per l’accettazione di candidatura e per la raccolta delle sottoscrizioni riportano il contrassegno a colori del Partito Democratico o della coalizione, ma possono essere stampati ed utilizzati in bianco e nero.
4. Le sottoscrizioni non hanno bisogno di autenticazione e si ritengono valide se raccolte in presenza di iscritti al Partito Democratico che ricoprano uno dei seguenti incarichi: Parlamentare nazionale o europeo; Consigliere o assessore regionale, provinciale, comunale.
5. Le sottoscrizioni posso essere raccolte a partire dal 27 gennaio 2014 fino al 31 gennaio 2014 alle ore 20:00.
6. Le candidature sono valide se accompagnate da una autocertificazione circa il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo Statuto e dal Codice etico.
7. Il Comitato organizzatore competente procede alla verifica della documentazione di presentazione delle candidature, della validità delle sottoscrizioni e della loro congruità rispetto ai requisiti quantitativi nonché della correttezza della documentazione richiesti. Nel caso di primarie di coalizione la verifica dei requisiti indicati all'art. 4 c. 3 del presente regolamentoè affidata ai membri PD nel comitato organizzatore.
8. Il comitato organizzatore può eventualmente accordare 48 ore di tempo ai candidati per integrare la documentazione richiesta dai regolamenti.
9. Trascorse 48 ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature, in mancanza   di   ricorsi   o   contestazioni,   il   Comitato   organizzatore   rende   noti   i   nomi   dei candidati alle primarie.
10. In caso di ricorsi, il comitato organizzatore li devolve al Collegio dei Garanti del livello territoriale immediatamente superiore, che decide in unica e inappellabile istanza entro 48 ore.
11. Terminate tutte le operazioni della presentazione dei candidati, il Comitato organizzatore stabilisce mediante sorteggio da effettuarsi alla presenza dei candidati o dei loro delegati, il numero d’ordine da assegnare a ciascun candidato. I nomi dei candidati saranno riportati sulle schede e su qualsiasi altro materiale prodotto per la campagna d’informazione secondo 
l’ordine assegnato dal sorteggio.

Art. 7
(Maggioranza e unica candidatura)
1. Le primarie di partito e di coalizione per la scelta dei candidati a Sindaco e Presidente di Provincia si svolgono con il metodo della maggiorana relativa. L'assemblea del livello terri-toriale corrispondente può decidere di scegliere il metodo alternativo del doppio turno, se nessuno dei candidati raggiunge la maggioranza assoluta dei voti al primo turno, con il voto favorevole del 60 % dei membri dell'assemblea.
2. Non si svolgono le primarie di coalizione o di partito nel caso in cui, nei tempi prescritti dal Regolamento sia stata avanzata una sola candidatura alla carica oggetto di selezione. 
Tale candidatura diventa automaticamente quella del PD alle elezioni.

Art. 8
(Elettori)
1. Possono partecipare alle primarie le persone che alla data delle primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già registrate nell'Albo degli elettori del Partito Democratico o che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti nel territorio comunale, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori al momento del voto.

Art. 9
(Comuni fino a 5.000 abitanti)
1. Qualora l’Assemblea comunale, a maggioranza più uno dei propri membri, entro il 18 gennaio 2014, con la ratifica della direzione territoriale (se esistente), accerti che non sussistono le condizioni per lo svolgimento delle primarie per l’individuazione del candidato a sindaco, si procede con il metodo della selezione regolata nell’Assemblea comunale, con il vincolo che tale scelta e il relativo regolamento vengano approvati con il voto favorevole dell’80 per cento dei componenti dell'Assemblea comunale.

Art. 10
(Comune di Prato)
1. Ai fini del presente regolamento, le competenze sulle primarie per il Comune di Prato sono attribuite alla rispettiva assemblea territoriale.

Art. 11
(Regolamenti esistenti)
1. Nel caso in cui un coordinamento territoriale o un'Unione Comunale abbiano già provveduto ad approvare un proprio regolamento per lo svolgimento delle primarie e nel caso in cui lo stesso si difformi dal presente è necessario un adeguamento secondo le norme del presente entro il 23 dicembre 2013.
Art. 12
(Norma di salvaguardia)
1. I candidati alle primarie si impegnano:
- a riconoscere i risultati delle primarie come certificati dal comitato organizzatore;
- a deferire all'atto della candidatura qualunque questione, quesito, controversia, di tipo regolamentare, interpretativo, o inerente allo svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio esclusivamente agli organi previsti dal presente regolamento.


In vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica, quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaco  e il Pd si presenterà con questa proposta di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione.  - See more at: http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
In vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica, quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaco  e il Pd si presenterà con questa proposta di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione.  - See more at: http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
In vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica, quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaco  e il Pd si presenterà con questa proposta di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione.  - See more at: http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
In vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica, quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaco  e il Pd si presenterà con questa proposta di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione.  - See more at: http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
In vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica, quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaco  e il Pd si presenterà con questa proposta di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione.  - See more at: http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf

mercoledì, marzo 13, 2013

Il vento del cambiamento.


A seguito dell'assemblea comunale PD svolta lunedì  11 marzo riporto una sintesi, più adatta alla lettura su un blog, della mia introduzione all'assemblea.
Stefano Calistri



Non è mia intenzione fare un’analisi dettagliata sul risultato di queste elezioni.
 
Dopo le elezioni lo hanno fatto per noi illustri politologi, sopraffini giornalisti e analisti/sondaggisti, sicuramente più titolati di me nel fare delle analisi, ma non possiamo sorvolare sul risultato di queste elezioni e le ripercussioni che queste avranno nel paese e gli inevitabili effetti sulle prossime elezioni amministrative nel nostro comune.

Il risultato delle elezioni contiene due messaggi abbastanza chiari: il rifiuto verso questa classe politica ormai screditata e l’esasperazione della società verso la condizione in cui si trova.

Il PD ha perso, o non ha vinto per dirlo in modo diverso senza cambiarne la sostanza, perché non è riuscito a dare risposte convincenti alle domande che venivano dalla gente, il bisogno delle persone di avere segnali chiari e forti nella direzione del rinnovamento, non solo nelle persone, ma nei modi di approcciarsi ai problemi: con chiarezza, determinazione, proponendo soluzioni e offendo speranza.
Le persone chiedevano, soprattutto al PD, una svolta, stanche della situazione economica, stanche dei privilegi di una parte del paese, schifate dagli scandali perpetrati con i soldi pubblici, stanche di non riuscire a pianificare la propria vita se non vivendo alla giornata.

Noi eravamo sicuri di essere i migliori, con il miglior progetto per il paese, tanto da avere lo slogan “l’Italia Giusta”, che le persone non hanno interpretato come un progetto di Italia: equa, onesta, normale, ma come coloro che rappresentano l’Italia giusta in contrapposizione ad un’Italia sbagliata.
Questo ha significato parlare ad una sola parte del paese, quella parte che abbiamo voluto e cercato nelle primarie, non incentivando una partecipazione ampia, aprendosi in modo chiaro verso un elettorato che deluso dalle porcate di Berlusconi e della Lega, poteva trovare in noi una speranza per il paese. Un elettorato che nel corso della campagna elettorale non siamo più riusciti ad riavvicinare e che abbiamo consegnato nelle mani del movimento 5 Stelle.

Il risultato delle primarie anche con una partecipazione più aperta non avrebbe, secondo me,  cambiato il risultato finale, ma avrebbe dato concretezza a quanto riportato nel nostro manifesto dei valori “Il Partito Democratico si presenta agli italiani come un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti..”

Dopo le primarie siamo apparsi, anche se non era certo nostra intenzione e neppure quella del nostro leader Bersani, distanti dalla gente normale, ci siamo seduti sull’onda positiva generata dalle primarie senza proporci in campagna elettorale in modo chiaro neppure ai “nostri elettori”.
Il risultato delle urne sono stati molto al di sotto delle nostre aspettative nonostante ci siamo trovati di fronte, per la prima volta, ad un elettorato mobile che ha abbandonato in gran parte gli schemi del passato. Ma per l’elettorato il PD non ha rappresentato il cambiamento.
In un contesto di scandali e di mal governo che ci ha portati in questa situazione, l’elettore non ci ha visti come coloro in grado di portare l’Italia fuori dalla crisi.

C’è un parte di italiani che non ci voterà mai, ma c’è sicuramente una parte di elettori delusi, indecisi, non ideologizzati che si aspettava da noi delle risposte.
Non siamo stati in grado di darle o non siamo stati in grado di comunicarle.
Il 25 percento degli italiani ha scelto di non votare, quasi il 75% di quelli che sono andati non ha scelto il PD. Non è pensabile che solo questa parte di paese ha capito come si vota e gli altri sbagliano o non capiscono.

Cambiare non significa trasformare i valori del centrosinistra ma reinterpretarli secondo le mutate condizioni sociali abbandonando schemi oramai poco adatti ad un mondo globalizzato, naturalmente senza sottovalutare gli aspetti comunicativi consci che in una società complessa e globalizzata i valori non si veicolano da soli solo perché sono “giusti”.

Sostenere l’importanza della centralità dell’uomo e la sua dignità che non può prescindere dal lavoro; costruire una società che offra a tutti i cittadini le medesime possibilità e che aiuta chi rimane indietro; impegnarsi per una società che promuovere la partecipazione dei cittadini, che difende e promuovere i diritti civili; una società che rispetta e tutela l’ambiente, che promuovere la cultura, la scuola e l’università e che forma cittadini consapevoli, sono alcuni dei valori a cui non possiamo rinunciare.
Occorre dare concretezza a questi valori e comunicarli con un linguaggio nuovo.
La politica è anche comunicazione. Spesso negli ultimi mesi, per non dire anni, il nostro partito non riesce a comunicare il proprio pensiero e non sappiamo se a causa di poco efficaci modalità informative oppure perché non sa cosa dire.
E’ incapace di operare delle scelte chiare non sapendo, spesso vittima di equilibrismi tutti interni, come reinterpretare i valori che sono propri in questa società che cambia e che si evolve continuamente.
 
Dovevamo essere un partito riformista e sembriamo un partito conservatore.
 
Sempre nel Manifesto dei Valori del Partito Democratico troviamo: “ le energie del Paese sono grandi e possono essere risvegliate attraverso un processo di profondo rinnovamento della società italiana e la formazione di una nuova classe dirigente, in grado di tornare a guidare gli italiani sulle vie del mondo, quelle vie che un grande popolo come il nostro ha saputo percorrere per secoli con la sua civiltà” .

In questo contesto ci apprestiamo nel prossimo anno ad affrontare le elezioni amministrative a Lastra a Signa.

Gran parte delle riflessioni fatte fin qui possono, adeguandole al contesto, valere anche per un aspetto locale.
I tempi sono cambiati e non possiamo utilizzare i criteri del passato per affrontare le nuove sfide elettorali. 
Di scontato non c’è più niente. La prossima tornata elettorale per noi non sarà una passeggiata. Pensare che avremo il consenso solo perché siamo un partito di centrosinistra storicamente e tradizionalmente radicato nel paese è un errore che non possiamo permetterci.
Se non riusciamo a capire i bisogni della gente, dando contemporaneamente segnali chiari verso un rinnovamento, non solo nelle persone, ma nei modi di approcciarsi ai problemi, difficilmente riusciremo ad avere il consenso necessario per governare nella prossima legislatura.

I Lastrigiani, si aspetteranno da noi proposte che affrontino i problemi del paese, e idee chiare su alcuni temi chiave: Viabilità, Villa Caruso, Parco fluviale, macchina amministrativa.

In questo nuovo contesto, se l’ondata nazionale del movimento 5 stelle continuerà a crescere, non basterà avere: idee, buone intenzioni, capacità, esperienza e voglia di cambiare, ma dovremo avere la capacità di dimostrare con i fatti che vogliamo rinnovarci per adeguarci ad affrontare le sfide, sempre più difficili, che ci aspettano nel futuro.


Trovare persone che hanno buona volontà, idee, buone intenzioni, capacità, voglia di cambiare e contemporaneamente si vogliano spendere per la politica e il bene comune non sarà cosa facile. Questa è la sfida più difficile che ci aspetta nei prossimi mesi e sono sicuro che insieme, con un confronto costruttivo cercando l’interesse del paese, riusciremo a fare un ottimo lavoro.

Per quanto mi riguarda il PD di Lastra a Signa è “un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti..”


Stefano Calistri
Segretario unione comunale Lastra a Signa