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domenica, aprile 27, 2014
sabato, aprile 05, 2014
Presentata la coalizione a sostegno di Angela Bagni
Presso
la sede del comitato Angela Bagni Sindaco è stata presentata la
coalizione che sosterrà Angela
Bagni candidato sindaco
di Lastra a Signa alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio
2014.
La
coalizione è formata dai partiti della maggioranza di questa
legislatura, PD , PSI, IDV e PdCI con l'aggiunta di una lista che
vede insieme Rifondazione Comunista e Sel.
Questa
coalizione abbraccia tutte le forze del centrosinistra presenti a
Lastra a Signa.
La
coalizione ha l'ambizione di vincere le elezioni al primo turno e
governare anche nei prossimi anni questo territorio. Il lavoro di
gruppo sarà la forza di questa coalizione convinti che le difficoltà
che ci aspettano, anche nei prossimi anni, si supereranno solo con
l'aiuto di tutti. Angela Bagni sarà sicuramente la persona più
adatta a guidare bene questo gruppo come ha ampiamente dimostrato
in questi anni nelle politiche sociali a Lastra a
Signa.
venerdì, dicembre 20, 2013
Elezioni Amministrative 2014. Approvato regolamento quadro Primarie
Regolamento quadro per le primarie del Partito Democratico della Toscana
per le elezioni amministrative 2014.
Versione aggiornata dopo esecutivo regionale del 09/01/2014
Art.
1
(Premessa)
Il
presente regolamento, in attuazione e in conformità allo statuto
nazionale, disciplina, per quanto di competenza, lo svolgimento delle
primarie promosse dal Partito Democratico o da coalizioni
comprendenti il PD in occasione delle elezioni amministrative.
Art.
2
(Convocazione
delle primarie elezioni amministrative 2014)
Le
primarie promosse dal Partito Democratico della Toscana per la
selezione delle candidature
per le elezioni amministrative del 2014, sono convocate, ad ogni
livello interessato, per domenica 9 marzo 2014. I seggi rimarranno
aperti dalle ore 8:00 alle ore 20:00, per partecipare sarà previsto
un contributo minimo di 2,00 € da parte di ogni votante ad
esclusione degli iscritti al Partito Democratico “in regola al
momento del voto”.
Art.
3
(Comitato
Organizzatore)
1.
Le assemblee di ciascun livello territoriale interessato dalle
elezioni amministrative eleggono, entro il 23 gennaio 2014, il
Comitato organizzatore delle primarie composto da un minimo di 5 ad
un massimo di 15 membri, nel rispetto del pluralismo interno e della
rappresentanza dei territori interessati. Una volta presentate le
candidature partecipano ai lavori del Comitato un rappresentante
delegato per ogni candidato.
2.
Il Comitato Organizzatore: sovrintende allo svolgimento dei lavori;
supervisiona il corretto svolgimento delle operazioni; predispone la
modulistica per la raccolta delle firme; accerta i requisiti di
ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte;
ufficializza la lista dei Candidati ammessi e non ammessi e la rende
pubblica mediante affissione presso le sedi del PD.
3.
Il Comitato Organizzatore inoltre: definisce i seggi elettorali;
nomina scrutatori e Presidente di seggio; predispone il materiale
necessario allo svolgimento delle Primarie; definisce la
localizzazione dei seggi; predispone la stampa, la consegna ed il
ritiro della modulistica relativa all'esercizio del voto; fornisce i
moduli di ricevuta dei contributi economici versati dagli elettori;
raccoglie i fondi e li contabilizza; raccoglie i verbali dei seggi e
proclama
i
risultati.
4.
Le iniziative di presentazione delle primarie sono coordinate dal
Comitato organizzatore, che ne assicura il corretto svolgimento, con
i seguenti obiettivi: favorire la più ampia partecipazione al voto;
promuovere la conoscenza del programma del Partito Democratico;
trasmettere un messaggio unitario; promuovere in egual modo tutte le
candidature e le rispettive dichiarazioni d’intenti.
5.
Le carica di componente del Comitato Organizzatore, componente del
Comitato dei Garanti nazionale, regionale o provinciale, e di
Candidato alle Primarie sono tra di loro incompatibili.
6.
Nel caso di primarie di coalizione l'assemblea di ciascun livello
interessato dalle elezioni amministrative elegge i componenti del PD
nel comitato organizzatore.
7.
Il codice di autoregolamentazione, approvato dalla Direzione
regionale, contiene i principi e le norme di comportamento cui si
dovranno attenere i candidati e che gli stessi si dovranno impegnare
ad onorare. Il codice stabilirà inoltre un tetto alle spese
individuali di ciascun candidato, in proporzione ai cittadini
residenti in quel comune, gli strumenti e le moda-
lità
consentite per una comunicazione corretta ed efficace, nonché
coerente con il profilo del Partito Democratico.
Art.
4
(Primarie
di coalizione)
1.
I candidati alla carica di Sindaco e Presidente di Provincia vengono
scelti attraverso il ricorso alle primarie di coalizione.
2.
Il Regolamento per lo svolgimento delle primarie di coalizione,
definito d’intesa con le forze politiche alleate, è approvato con
i voti favorevoli della maggioranza assoluta dei componenti
dell'Assemblea del Partito Democratico del livello territoriale
corrispondente, sulla linea di quanto indicato all'interno di questo
regolamento. Tale Regolamento stabilisce le norme per l’esercizio
del diritto di voto, le modalità e i tempi per la presentazione
delle candidature e la convocazione della consultazione, disciplina
la competizione per la fase che va dalla presentazione delle
candidature alle primarie, fissa modalità rigorose di registrazione
dei votanti e di svolgimento delle operazioni di voto.
3.
Nel caso di primarie di coalizione, gli iscritti al Partito
Democratico possono avanzare la loro candidatura qualora essa sia
stata sottoscritta da almeno il trentacinque per cento dei componenti
dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente, ovvero, da
almeno il venti per cento degli iscritti 1 nel livello
territoriale corrispondente.
4.
Qualora non si svolgano primarie di coalizione, si procede con le
primarie di partito, a meno che la decisione di utilizzare un diverso
metodo per la scelta del candidato comune non sia approvata con il
voto favorevole dei tre quinti dei componenti eletti (ad esclusione
dei componenti per funzione) presenti all’Assemblea del livello
territoriale corrispondente chiamata a deliberare in merito.
Art.
5
(Primarie
di partito)
1.
Nel caso di primarie di partito, la candidatura a Sindaco e
Presidente di Provincia può essere avanzata con il sostegno del
dieci per cento dei componenti della Assemblea del livello
territoriale corrispondente, ovvero con un numero di sottoscrizioni
pari almeno al tre per cento degli iscritti 2 nel livello
territoriale corrispondente. Nel caso di primarie di partito, qualora
il Sindaco, Presidente di Provincia al termine del primo mandato,
avanzino nuovamente la sua candidatura, possono essere presentate
eventuali candidature alternative se ricevono il sostegno del trenta
per cento dei componenti della Assemblea del livello territoriale
corrispondente, ovvero di un numero di sottoscrizioni pari almeno al
quindici per cento degli iscritti 3 nel livello territoriale
corrispondente.
Art.
6
(Presentazione
della candidature)
1.
Possono essere candidati alle primarie per la carica di Sindaco e
Presidente di Provincia i cittadini in possesso dei requisiti di
legge che li rendano eleggibili a tali cariche, la cui candidatura
non sia in contrasto con il Codice etico del PD e che abbiano
sottoscritto, oltre al presente Regolamento, il Codice etico e lo
Statuto nazionale del Partito democratico.
2.
Il Sindaco e Presidente di Provincia uscente che, ai termini della
legge e degli statuti nazionale e regionale del PD, risulti
rieleggibile, scioglie la riserva circa una eventuale riproposizione
della propria candidatura in forma scritta indirizzata al segretario
del livello territoriale corrispondente entro il 10 gennaio 2013 e
non ha necessità di raccogliere le firme in quanto automaticamente
ricandidato.
3.
Le candidature devono essere sottoscritte su appositi moduli
predisposti dal Comitato organizzatore. I moduli per l’accettazione
di candidatura e per la raccolta delle sottoscrizioni riportano il
contrassegno a colori del Partito Democratico o della coalizione, ma
possono essere stampati ed utilizzati in bianco e nero.
4.
Le sottoscrizioni non hanno bisogno di autenticazione e si ritengono
valide se raccolte in presenza di iscritti al Partito Democratico che
ricoprano uno dei seguenti incarichi: Parlamentare nazionale o
europeo; Consigliere o assessore regionale, provinciale, comunale.
5.
Le sottoscrizioni posso essere raccolte a partire dal 27 gennaio 2014
fino al 31 gennaio 2014 alle ore 20:00.
6.
Le candidature sono valide se accompagnate da una autocertificazione
circa il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo Statuto e dal
Codice etico.
7.
Il Comitato organizzatore competente procede alla verifica della
documentazione di presentazione delle candidature, della validità
delle sottoscrizioni e della loro congruità rispetto ai requisiti
quantitativi nonché della correttezza della documentazione
richiesti. Nel caso di primarie di coalizione la verifica dei
requisiti indicati all'art. 4 c. 3 del presente regolamentoè
affidata ai membri PD nel comitato organizzatore.
8.
Il comitato organizzatore può eventualmente accordare 48 ore di
tempo ai candidati per integrare la documentazione richiesta dai
regolamenti.
9.
Trascorse 48 ore dalla scadenza del termine per la presentazione
delle candidature, in mancanza di ricorsi o
contestazioni, il Comitato organizzatore
rende noti i nomi dei candidati alle
primarie.
10.
In caso di ricorsi, il comitato organizzatore li devolve al Collegio
dei Garanti del livello territoriale immediatamente superiore, che
decide in unica e inappellabile istanza entro 48 ore.
11.
Terminate tutte le operazioni della presentazione dei candidati, il
Comitato organizzatore stabilisce mediante sorteggio da
effettuarsi alla presenza dei candidati o dei loro delegati, il
numero d’ordine da assegnare a ciascun candidato. I nomi dei
candidati saranno riportati sulle schede e su qualsiasi altro
materiale prodotto per la campagna d’informazione secondo
l’ordine
assegnato dal sorteggio.
Art.
7
(Maggioranza
e unica candidatura)
1.
Le primarie di partito e di coalizione per la scelta dei candidati a
Sindaco e Presidente di Provincia si svolgono con il metodo
della maggiorana relativa. L'assemblea del livello terri-toriale
corrispondente può decidere di scegliere il metodo alternativo del
doppio turno, se nessuno dei candidati raggiunge la maggioranza
assoluta dei voti al primo turno, con il voto favorevole del 60 % dei
membri dell'assemblea.
2.
Non si svolgono le primarie di coalizione o di partito nel caso in
cui, nei tempi prescritti dal Regolamento sia stata avanzata una sola
candidatura alla carica oggetto di selezione.
Tale
candidatura diventa automaticamente quella del PD alle elezioni.
Art.
8
(Elettori)
1.
Possono partecipare alle primarie le persone che alla data delle
primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già registrate
nell'Albo degli elettori del Partito Democratico o che,
cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini
dell’Unione europea residenti nel territorio comunale,
cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di
soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino
di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo
alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico
delle elettrici e degli elettori al momento del voto.
Art.
9
(Comuni
fino a 5.000 abitanti)
1.
Qualora l’Assemblea comunale, a maggioranza più uno dei propri
membri, entro il 18 gennaio 2014, con la ratifica della direzione
territoriale (se esistente), accerti che non sussistono le condizioni
per lo svolgimento delle primarie per l’individuazione del
candidato a sindaco, si procede con il metodo della selezione
regolata nell’Assemblea comunale, con il vincolo che tale
scelta e il relativo regolamento vengano approvati con il voto
favorevole dell’80 per cento dei componenti dell'Assemblea
comunale.
Art.
10
(Comune
di Prato)
1.
Ai fini del presente regolamento, le competenze sulle primarie per il
Comune di Prato sono attribuite alla rispettiva assemblea
territoriale.
Art.
11
(Regolamenti
esistenti)
1.
Nel caso in cui un coordinamento territoriale o un'Unione Comunale
abbiano già provveduto ad approvare un proprio regolamento per lo
svolgimento delle primarie e nel caso in cui lo stesso si difformi
dal presente è necessario un adeguamento secondo le norme del
presente entro il 23 dicembre 2013.
Art.
12
(Norma
di salvaguardia)
1.
I candidati alle primarie si impegnano:
-
a riconoscere i risultati delle primarie come certificati dal
comitato organizzatore;
-
a deferire all'atto della candidatura qualunque questione, quesito,
controversia, di tipo regolamentare, interpretativo, o inerente allo
svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio esclusivamente
agli organi previsti dal presente regolamento.
In
vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del
Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
at:
http://www.pdtoscana.it/elezioni-amministrative-2014-approvato-regolamento-quadro-primarie/#sthash.U6v9QyAi.dpuf
In
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Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
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vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del
Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
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Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
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In
vista delle elezioni amminsitrative del 2014 la Direzione Regionale del
Pd della Toscana riunitasi a Firenze ha approvato percorso e modalità
per la selezione delle candidature. E’ stata definita una data unica,
quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la
scelta dei candidati sindaco e il Pd si presenterà con questa proposta
di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione. - See more
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lunedì, ottobre 07, 2013
mercoledì, marzo 13, 2013
Il vento del cambiamento.
A seguito dell'assemblea comunale PD svolta lunedì 11 marzo riporto una sintesi, più adatta alla lettura su un blog, della mia introduzione all'assemblea.
Stefano Calistri
Non è mia intenzione fare un’analisi dettagliata sul risultato di queste elezioni.
Dopo le elezioni lo hanno fatto per noi illustri politologi, sopraffini giornalisti e analisti/sondaggisti, sicuramente più titolati di me nel fare delle analisi, ma non possiamo sorvolare sul risultato di queste elezioni e le ripercussioni che queste avranno nel paese e gli inevitabili effetti sulle prossime elezioni amministrative nel nostro comune.
Il risultato delle elezioni contiene due messaggi abbastanza chiari: il rifiuto verso questa classe politica ormai screditata e l’esasperazione della società verso la condizione in cui si trova.
Il risultato delle elezioni contiene due messaggi abbastanza chiari: il rifiuto verso questa classe politica ormai screditata e l’esasperazione della società verso la condizione in cui si trova.
Il PD ha perso, o non ha vinto per dirlo in modo diverso senza cambiarne la sostanza, perché non è riuscito a dare risposte convincenti alle domande che venivano dalla gente, il bisogno delle persone di avere segnali chiari e forti nella direzione del rinnovamento, non solo nelle persone, ma nei modi di approcciarsi ai problemi: con chiarezza, determinazione, proponendo soluzioni e offendo speranza.
Le persone chiedevano, soprattutto al PD, una svolta, stanche della situazione economica, stanche dei privilegi di una parte del paese, schifate dagli scandali perpetrati con i soldi pubblici, stanche di non riuscire a pianificare la propria vita se non vivendo alla giornata.
Noi eravamo sicuri di essere i migliori, con il miglior progetto per il paese, tanto da avere lo slogan “l’Italia Giusta”, che le persone non hanno interpretato come un progetto di Italia: equa, onesta, normale, ma come coloro che rappresentano l’Italia giusta in contrapposizione ad un’Italia sbagliata.
Questo ha significato parlare ad una sola parte del paese, quella parte che abbiamo voluto e cercato nelle primarie, non incentivando una partecipazione ampia, aprendosi in modo chiaro verso un elettorato che deluso dalle porcate di Berlusconi e della Lega, poteva trovare in noi una speranza per il paese. Un elettorato che nel corso della campagna elettorale non siamo più riusciti ad riavvicinare e che abbiamo consegnato nelle mani del movimento 5 Stelle.
Il risultato delle primarie anche con una partecipazione più aperta non avrebbe, secondo me, cambiato il risultato finale, ma avrebbe dato concretezza a quanto riportato nel nostro manifesto dei valori “Il Partito Democratico si presenta agli italiani come un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti..”
Dopo le primarie siamo apparsi, anche se non era certo nostra intenzione e neppure quella del nostro leader Bersani, distanti dalla gente normale, ci siamo seduti sull’onda positiva generata dalle primarie senza proporci in campagna elettorale in modo chiaro neppure ai “nostri elettori”.
Il risultato delle urne sono stati molto al di sotto delle nostre aspettative nonostante ci siamo trovati di fronte, per la prima volta, ad un elettorato mobile che ha abbandonato in gran parte gli schemi del passato. Ma per l’elettorato il PD non ha rappresentato il cambiamento.
In un contesto di scandali e di mal governo che ci ha portati in questa situazione, l’elettore non ci ha visti come coloro in grado di portare l’Italia fuori dalla crisi.
C’è un parte di italiani che non ci voterà mai, ma c’è sicuramente una parte di elettori delusi, indecisi, non ideologizzati che si aspettava da noi delle risposte.
Non siamo stati in grado di darle o non siamo stati in grado di comunicarle.
Il 25 percento degli italiani ha scelto di non votare, quasi il 75% di quelli che sono andati non ha scelto il PD. Non è pensabile che solo questa parte di paese ha capito come si vota e gli altri sbagliano o non capiscono.
Cambiare non significa trasformare i valori del centrosinistra ma reinterpretarli secondo le mutate condizioni sociali abbandonando schemi oramai poco adatti ad un mondo globalizzato, naturalmente senza sottovalutare gli aspetti comunicativi consci che in una società complessa e globalizzata i valori non si veicolano da soli solo perché sono “giusti”.
Sostenere l’importanza della centralità dell’uomo e la sua dignità che non può prescindere dal lavoro; costruire una società che offra a tutti i cittadini le medesime possibilità e che aiuta chi rimane indietro; impegnarsi per una società che promuovere la partecipazione dei cittadini, che difende e promuovere i diritti civili; una società che rispetta e tutela l’ambiente, che promuovere la cultura, la scuola e l’università e che forma cittadini consapevoli, sono alcuni dei valori a cui non possiamo rinunciare.
Occorre dare concretezza a questi valori e comunicarli con un linguaggio nuovo.
La politica è anche comunicazione. Spesso negli ultimi mesi, per non dire anni, il nostro partito non riesce a comunicare il proprio pensiero e non sappiamo se a causa di poco efficaci modalità informative oppure perché non sa cosa dire.
E’ incapace di operare delle scelte chiare non sapendo, spesso vittima di equilibrismi tutti interni, come reinterpretare i valori che sono propri in questa società che cambia e che si evolve continuamente.
Dovevamo essere un partito riformista e sembriamo un partito conservatore.
Sempre nel Manifesto dei Valori del Partito Democratico troviamo: “ le energie del Paese sono grandi e possono essere risvegliate attraverso un processo di profondo rinnovamento della società italiana e la formazione di una nuova classe dirigente, in grado di tornare a guidare gli italiani sulle vie del mondo, quelle vie che un grande popolo come il nostro ha saputo percorrere per secoli con la sua civiltà” .In questo contesto ci apprestiamo nel prossimo anno ad affrontare le elezioni amministrative a Lastra a Signa.
Gran parte delle riflessioni fatte fin qui possono, adeguandole al contesto, valere anche per un aspetto locale.
I tempi sono cambiati e non possiamo utilizzare i criteri del passato per affrontare le nuove sfide elettorali.
Di scontato non c’è più niente. La prossima tornata elettorale per noi non sarà una passeggiata. Pensare che avremo il consenso solo perché siamo un partito di centrosinistra storicamente e tradizionalmente radicato nel paese è un errore che non possiamo permetterci.
Se non riusciamo a capire i bisogni della gente, dando contemporaneamente segnali chiari verso un rinnovamento, non solo nelle persone, ma nei modi di approcciarsi ai problemi, difficilmente riusciremo ad avere il consenso necessario per governare nella prossima legislatura.
I Lastrigiani, si aspetteranno da noi proposte che affrontino i problemi del paese, e idee chiare su alcuni temi chiave: Viabilità, Villa Caruso, Parco fluviale, macchina amministrativa.
In questo nuovo contesto, se l’ondata nazionale del movimento 5 stelle continuerà a crescere, non basterà avere: idee, buone intenzioni, capacità, esperienza e voglia di cambiare, ma dovremo avere la capacità di dimostrare con i fatti che vogliamo rinnovarci per adeguarci ad affrontare le sfide, sempre più difficili, che ci aspettano nel futuro.
Trovare persone che hanno buona volontà, idee, buone intenzioni, capacità, voglia di cambiare e contemporaneamente si vogliano spendere per la politica e il bene comune non sarà cosa facile. Questa è la sfida più difficile che ci aspetta nei prossimi mesi e sono sicuro che insieme, con un confronto costruttivo cercando l’interesse del paese, riusciremo a fare un ottimo lavoro.
Per quanto mi riguarda il PD di Lastra a Signa è “un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti..”
Stefano Calistri
Segretario unione comunale Lastra a Signa
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