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giovedì, aprile 28, 2016

Incontro in Regione sulla Viabilità nella Piana

La viabilità nella Piana il tema allordine del giorno dellincontro tenutosi laltro ieri in Regione fra le delegazioni dei rappresentanti dei territori di Campi, Signa e Lastra e Signa e il capogruppo del PD in regione Marras e i consiglieri regionali Monni e Bambagioni.
Le delegazioni erano formate dagli amministratori e dalle segreterie PD dei tre Comuni; durante lincontro, per Lastra a Signa sono intervenuti il sindaco Angela Bagni e il segretario del PD Alessio Ferracani.
A Marras è stato consegnato un documento a firma delle segreterie PD, come richiesta per sostenere con il massimo impegno lazione  per  iniziare concretamente a cantierare  le opere previste per migliorare la viabilità tra Lastra a Signa, Signa e Campi con infrastrutture e con il nuovo attraversamento sull Arno.
Il problema della viabilità nella Piana non è un problema che interessa solo questi tre Comuni, e le opere per il suo miglioramento erano state inserite in un quadro di priorità che la Regione stessa nel corso degli anni aveva fatto proprie e soprattutto le aveva considerate di interesse regionale, in una logica non solo di decongestionamento dei flussi di traffico sulla Piana, ma anche di miglioramento infrastrutturale fondamentale per la competitività del sistema economico regionale.

Il segretario Ferracani sottolinea  < la comunione dintenti  tra gli amministratori locali e il partito riguardo alla necessità  di concretizzare l impegno assunto in campagna elettorale sul tema della viabilità, e della realizzazione di opere che sono per  i nostri territori assolutamente prioritarie e da troppo tempo  promesse >

mercoledì, ottobre 03, 2012

Nuovi indagati sulla bretella Lastra a Signa-Prato

Malversazione ai danni dello Stato: con questa ipotesi di reato il pm Luca Turco di Firenze ha fatto notificare l'invito a comparire a nove nuovi indagati nell'inchiesta sul raccordo autostradale fantasma Prato-Lastra a Signa, mai realizzato e che venne finanziato nel 2006 dalla Regione Toscana con un contributo di 28,9 milioni di euro sul cui impiego sono in corso indagini. I nuovi indagati sono imprenditori e dirigenti delle società coinvolte nel progetto e si aggiungono all'ex assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti (Pd), indagato nella stessa inchiesta per corruzione.
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Secondo gli sviluppi dell'inchiesta, il denaro che la Regione assegnò ai privati per avviare la costruzione della bretella è finito nelle casse di società private e non è stato usato, diversamente dagli accordi con la Regione, per realizzare l'infrastruttura: alcune imprese riunite nella Società Infrastrutture Toscane (Sit), che avrebbe dovuto fare l'opera in base a un piano di 'project financing', hanno intascato il contributo per pagare debiti e fornitori ma anche per estinguere finanziamenti bancari. Quando la Regione Toscana, nel 2011, decise di recedere dal contratto, il maxi-contributo non venne restituito.


Tra gli indagati risultano i vertici della stessa società Sit, della Btp di Riccardo Fusi e del Consorzio Etruria.

Secondo gli inquirenti le loro società non rispettarono le finalità del 'project' sulla bretella e, frazionando la somma ricevuta tra le varie imprese, la destinarono di fatto a scopi diversi dalla costruzione dell'opera autostradale. Dalle indagini, che hanno 'tracciato' i conti correnti delle imprese coinvolte, emerge che Btp spa impiegò 14.450.000 euro, dei 28,9 dati dalla Regione, per estinguere due finanziamenti ricevuti da Unicredit; che il Consorzio Etruria (cooperative) impiegò 7.225.000 euro per estinguere debiti e pagamenti di fornitori tra l'ottobre e il novembre 2006; la società di lavori stradali Coestra spa utilizzò altri 7.225.000 negli ultimi tre mesi del 2006 per pagamenti a favore dell'Anas, della società Ergon Engineering and Contracting, nonché per estinguere debiti a favore di vari beneficiari.

Sempre secondo gli inquirenti, mentre la costruzione dell'opera non iniziava mai, la Società infrastrutture toscana (Sit) spa ricevette il 23 ottobre 2006 il contributo della Regione e il 30 ottobre 2006 lo accreditò a Bretella scarl, società mandataria dei costruttori Consorzio Etruria, Btp ed Ergon che lo stesso giorno ripartì la somma alle stesse imprese socie, nonché costruttrici.

I nuovi indagati sono gli amministratori delegati della società Sit, Franco Rapino e Ruggiero Borgia, nonché del presidente Riccardo Bicchi; il presidente di Bretella scarl, Pietro Saloi; il presidente della Btp, Riccardo Fusi; il presidente e l'ad del Consorzio Etruria, rispettivamente, Luigi Minischetti e Marco Fontanelli; l'ad di Coestra Paolo Capelli; Armando Vanni, sia come presidente del cda del Consorzio Etruria tra il 2005 e il 2007, sia successivamente come presidente della Btp dal febbraio all'ottobre 2010. I nove verranno sentiti dai pm Luca Turco e Giuseppina Mione nei prossimi giorni.
(Fonte Ansa.it)