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martedì, maggio 22, 2012

Riflessioni di un giovane democratico


Ho ricevuto una riflessione sotto forma di lettera al Segretario Bersani . E' la lettera di un giovane che non ha perso la speranza nella Politica e nel nostro paese. A questa forza e speranza il nostro partito deve dare voce e per questo la pubblico sul nostro blog.



Caro Pier Luigi Bersani, 
pur nutrendo per te stima, non sono molto d’accordo con la tua analisi politica. 
Quello che noto al di là dei risultati delle amministrative, è un PD troppo arroccato dentro casa sua, composto da una classe dirigente vecchia ed autoreferenziale incapace di ascoltare e comprendere le ragione di quelle tante persone che in questo momento stanno attraversando un difficile momento e che non sentono i partiti come strumento per poter risolvere le loro problematiche. In questo momento l’Italia sta attraversando una crisi economica e sociale molto dura, quindi parlare di elezioni politiche del 2013 può apparire prematuro e inopportuno, desidero invece soffermarmi per un momento su questo tema. Sinceramente ancora io e molti militanti non abbiamo capito se alle prossime politiche il PD si presenta con una coalizione che svolta a sinistra o che apre al centro, non ho ben capito se facciamo le primarie per eleggere il candidato premier che guiderà l’eventuale coalizione alle prossime politiche.
Io e molti altri militanti desidereremmo solo un pizzico in più di chiarezze rispetto all’orizzonte che il PD intende delineare. Quello che emerge dai risultati delle amministrative oltre ad una fortissima e preoccupante astensione di massa la quale non va sottovaluta ma anzi va intercettata con una proposta politica seria e comprensibile agli occhi di tutti gli elettori, è l’affermazione del movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Quest’ultimo insieme al suo movimento è riuscito contrariamente a molte previsioni degli addetti ai lavori a conquistare con un ragazzo del movimento 5 stelle l’investitura a sindaco di Parma battendo al ballottaggio il candidato del PD. Il movimento 5 stelle è cresciuto molto negli ultimi mesi,e devo dire che è stato trattato con molta sufficienza e diffidenza dai dinosauri del mio partito e non solo, non so quale sarà il futuro di questo movimento; sono certo però che l’amministrazione di Parma può essere un ottimo banco di prova per il movimento 5 stelle, in quanto nel tempo potremmo notare e di conseguenza giudicare  il lavoro che porteranno avanti in questa città. Fermo restando che non condivido i toni e i modo di fare politica di Beppe Grillo, secondo me Il Movimento 5 stelle va distinto da Beppe Grillo, in quanto da quello che ho potuto notare si presenta come un movimento che intende costruire un modo diverso di fare politica, con meno soldi e molto incentrato sulle tematiche relative al rispetto dell’ambiente. Dal canto mio dobbiamo vedere positivamente la presenza di questo movimento, anzi può servire da stimolo per il PD, in quanto non dobbiamo averne paura e metterci sulla difensiva ma anzi dobbiamo confrontarci sulle idee, sulle proposte sulla visione che abbiamo di questo paese e delle relative tematiche che stanno a cuore ai cittadini. Dubito che leggerai questa mia riflessione, mi auguro solo di vedere a breve un PD più  coraggioso.

Giulio

giovedì, maggio 10, 2012

Chi ha paura di Grillo e dei Grillini?


Ho seguito con interesse Beppe Grillo quando, oramai diversi anni fa, iniziò le sue “battaglie” su auto ad idrogeno, Telecom, i debiti di Parmalat, un Parlamento pulito etc..., campagne veicolate tramite il suo blog diventato  presto  tra i più letti in Europa.

Credo che Grillo, al di la delle motivazioni che lo hanno spinto, abbia portato in questi anni un contributo al nostro paese.

Il Grillo “leader” del movimento politico mi piace meno perché: 
non accetta il confronto, non  si schiera, è "contro" ..... e non ha un'idea di come “governare” il paese.

Oggi, dopo i risultati delle amministrative, il movimento a 5 stelle deve essere considerato a tutti gli effetti un movimento politico. Le persone che si sono impegnate e si impegneranno nella politica locale in modo costante e disinteressato non potranno facilmente essere tacciati di essere “antipolitica”.

Il Grillo nazionale di "antipolitica", anche se mascherata da anticasta, ne incarna tanta e si alimenta da un clima di sfiducia nella classe politica e nei partiti (sfiducia ampiamente meritata).
I cittadini chiamati alle urne in queste amministrative, vista la crisi economica, la bassa credibilità della classe politica ed il crescente distacco tra politica e cittadini, hanno voluto dare un forte segnale di protesta che si è manifestato in una crescente astensione e in un voto di protesta che si è indirizzato appunto verso il movimento a 5 stelle.

Questo distacco e malessere non può essere sottovalutato dal nostro partito.

Il PD ha dimostrato di essere vivo, ma non può cantare vittoria solo perché non è stato travolto (come il PDL e la Lega) in queste consultazioni, soprattutto non può sottovalutare il segnale chiaro dato dagli elettori che confermano il  profondo malessere presente nel paese e l’insofferenza verso una politica  autoreferenziale.

Questione morale, finanziamento ai partiti, privilegi della casta sono atti preliminari indispensabili per dimostrare che si vuole cambiare rotta per poi passare ad impegni concreti per togliere il paese da queste condizione, iniziando da una seria lotta all’evasione e agli sprechi, passando per riforme incentrate sull’equità che diano speranza e nuovo slancio al paese... senza dimenticare che occorre una nuova legge elettorale per ridare voce ai cittadini elettori e per rendere, se possibile, governabile questo paese e non correre il rischio di una situazione politica simile a quella Greca.

Grillo ed il movimento 5 stelle, in attesa di vederene l’evoluzione futura e se, come la Lega, si  trasformerà in quello che oggi avversa,  devono essere uno stimolo per coloro che hanno deciso di impegnarsi all’interno di un partito per cambiare il paese e non devono trasformarlo nel  nuovo "nemico".

Il Partito Democratico con la Politica  ha tutte le potenzialità per cambiare questo paese.

Io ci credo.


Stefano Calistri